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Portanova scocca una ‘frecciatina’ sulle convocazioni dell’Italia: «Mi fa innervosire chi va a giocare in Arabia e poi viene chiamato in Nazionale!» – VIDEO

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Portanova, ex difensore, ha commentato così le convocazioni dell’Italia dopo l’eliminazione della Nazionale contro la Bosnia – VIDEO

Intervistato in esclusiva da Calcionews24, Daniele Portanova ha posato la lente d’ingrandimento sullo stato del calcio italiano dopo l’eliminazione della Nazionale contro la Bosnia in finale playoff Mondiali.

PAROLE – «Dobbiamo centrare il problema non è una questione di allenatore, oggi puoi portare pure Ancelotti, faccio un esempio, ma Ancelotti deve avere una squadra degna della maglia che indossano, degna dell’Italia. Stiamo parlando di una delle tre migliori nazionali al mondo. non c’è rivalità sana, il Barella della situazione è convinto di giocare perché non c’è un sostituto. Quella che manca è la concorrenza. Noi dobbiamo sfornare campioni, talenti.

Poi ragionare su chi è giusto far allenare in Nazionale perchè Gattuso ora si prende prende le colpe, rassegna le dimissioni Ma che colpa a lui? La cosa che a me fa innervosire da italiano, ci sono giocatori che decidono di andare a giocare in Arabia, un campionato comunque a livello secondo me più basso, a livello tecnico, fisico pure. E poi i giocatori importanti vanno là per una situazione strettamente economica e poi fanno parte della nazionale, ci deve essere concorrenza sana. Quando l’Italia è stata campione del mondo nel 2006, è vero che ci stavano dei campioni sotto i campioni, ce n’erano tanti di giocatori che potevano fare la nazionale, è vero che quello che avevi nesta, Cannavaro, Io parlo della difesa perché ho fatto il difensore se si faceva male Nesta c’avevi Dainelli, Manfredini, Lucarelli, Portanova, Paolo Cannavaro. Ce ne stavano per rimpiazzarli. In difesa eravamo fortissimi, facevano fatica a copiarci il settore giovanile ci imponevano di lavorare di reparto in modo proprio dettagliato cosa che non facevano le altre nazioni infatti noi difendevamo molto bene facevamo i blocchi bassi e lasciavamo la creatività dal centrocampo in su e nascevano i Totti, i Del Piero, i Di Natale. Invece tu che hai fatto? Hai cambiato totalmente il calcio, hai introdotto il lavoro del reparto in avanti, quindi tutto schematico, tutto letto. Quindi il Politano della situazione non ti fa più più l’uno contro uno, deve fare il difensore, il terzino e invece hai lasciato hai cambiato totalmente il ruolo del difensore dove eravamo famosi introducendo l’uomo contro uomo il braccetto prende e parte, io avrei aggiunto anno dopo anno un miglioramento e oggi non ci trovavamo così. Abbiamo portato una mentalità spagnola qua in Italia dove non abbiamo centri sportivi dove non c’è una mentalità non ci sono gli istruttori per far diventare talenti i giocatori anche perché fai fatica perché in Italia ci abbiamo, non scherziamo, ci abbiamo sempre quella mentalità che se non vinci ti esonerano».

L’INTERVISTA ESCLUSIVA DI CALCIONEWS24 A PORTANOVA

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