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Serie A, Tonolini a Open VAR: «Gol Bremer regolare, corretto assegnare il rigore al Cagliari. Sul fallo di mano di Nuno Tavares…». La spiegazione degli episodi da moviola

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Bremer Juve Genoa

Serie A, Tonolini a Open VAR ha analizzato gli episodi da moviola dei match della 31ª giornata 2025/26

Il 31esimo turno di Serie A si è da poco concluso, portando in dote le consuete discussioni legate alle decisioni arbitrali. Molteplici gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento: dal caos generatosi nel finale di Verona-Fiorentina, culminato con i cartellini rossi estratti all’indirizzo di Suslov e Gudmundsson, fino alla condotta violenta di Maleh punita in Cremonese-Bologna. A sciogliere ogni dubbio ci ha pensato Mauro Tonolini, autorevole componente della commissione arbitrale AIA, che ai microfoni della trasmissione Open VAR ha esaminato a fondo le casistiche legate all’utilizzo o meno dell’OFR (On-Field Review), promuovendo l’operato generale dei fischietti italiani.

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Juventus-Genoa: il contatto su Colombo

L’analisi tecnica è partita dalla discussa rete bianconera siglata da Bremer, viziata da un presunto fallo ai danni di Colombo, il quale perde uno scarpino nell’azione. L’arbitro Massa, rivolgendosi ai giocatori in campo, ammette con franchezza: “Io non ho visto la situazione”. Dalla sala monitor, il VAR Paterna effettua il check e lo rassicura: “Gol regolarissimo”. Tonolini promuove a pieni voti la scelta tecnica: “Il fatto che perda la scarpa è a seguito di un contatto accidentale e fortuito, non ci sono gli estremi per rilevare alcuna scorrettezza. Corretta l’assegnazione della rete e la valutazione del VAR. Inutile anche l’OFR”.

Lazio-Parma: l’incrocio tra fuorigioco e fallo di mano

Un altro caso estremamente spinoso è emerso allo Stadio Olimpico, a causa del tocco di mano in area di Nuno Tavares arrivato dopo un duro contrasto con Pellegrino. Il VAR Camplone richiama il direttore di gara Marcenaro, che dopo un’attenta e lunga revisione al monitor sentenzia: “C’è il fallo di mano, ma anche fuorigioco punibile”. Tonolini sviscera la complessa dinamica degli eventi: “C’è una situazione di bandierina blu, ovvero una posizione di fuorigioco marginale di Pellegrino in partenza. C’è da valutare l’impatto con l’azione e su Nuno Tavares. C’è un contatto con il difendente, con la posizione di fuorigioco geografica che diventa poi punibile. Decisione corretta, perché si va in ordine cronologico e quindi il fallo di mano poi va in secondo piano. Decisione corretta, se non ci fosse stato fuorigioco, sarebbe stato assegnato il penalty”.

Sassuolo-Cagliari: il rigore deciso dalla tecnologia

A chiudere l’intervento è stata l’analisi del penalty concesso alla formazione sarda grazie a un provvidenziale richiamo del VAR Aureliano. Tonolini sottolinea il perfetto gioco di squadra: “È stato fondamentale l’intervento della sala VAR perché la visuale dell’arbitro era coperta. Il lavoro di Aureliano e dell’assistente VAR è stato quello di cercare le immagini più chiare per individuare il punto di contatto e la dinamica”. Riguardo all’infrazione ravvisata, il dirigente precisa: “Il pallone viene tolto alla disponibilità dell’attaccante, quindi il fallo è chiaramente punibile”. Un momento utile anche per ribadire il ferreo protocollo della tecnologia: “Il VAR non deve dare un’opinione, ma proporre le immagini migliori per permettere all’arbitro di valutare. La decisione finale spetta sempre al direttore di gara”. La chiosa finale certifica l’ottima gestione della gara: “Corretta la chiamata all’OFR e corretta anche la decisione finale di assegnare il calcio di rigore e l’ammonizione”.

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