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Huesca Saragozza, derby infuocato in Spagna: pugno in faccia di Andrada, rissa e tre espulsioni. Succede di tutto!
Huesca Saragozza, derby infuocato in Spagna: pugno in faccia di Andrada, rissa e tre espulsioni. Succede di tutto! Cosa rischia il portiere
La sfida tra Huesca e Real Saragozza ha rispettato il clima tesissimo della vigilia, ma il finale è andato ben oltre il confine del derby acceso. All’Estadio El Alcoraz, in uno scontro diretto pesantissimo per la salvezza in Segunda Division, l’Huesca ha vinto 1-0 grazie al rigore trasformato da Óscar Sielva al 65’, riscattando così l’errore dal dischetto commesso in precedenza. Il successo ha permesso ai padroni di casa di salire a 36 punti e di scavalcare proprio il Saragozza, fermo a 35, nella zona calda della classifica. Reuters conferma il risultato e l’impatto della vittoria sulla lotta salvezza.
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A prendersi la scena, però, è stato il finale del match. Nei minuti di recupero il portiere del Saragozza, Esteban Andrada, già ammonito, si è avvicinato per protestare con l’arbitro Dámaso Arcediano Monescillo. In quel momento è intervenuto Jorge Pulido, capitano dell’Huesca, che ha rivolto qualche parola all’argentino. Da lì la situazione è degenerata: Andrada ha prima spintonato l’avversario, ricevendo il secondo giallo e quindi l’espulsione, poi si è girato, lo ha raggiunto e lo ha colpito con un violento pugno al volto, facendolo crollare a terra. L’episodio ha generato una maxi rissa con il coinvolgimento di numerosi giocatori e componenti delle panchine. Il pugno ha provocato una vistosa contusione sotto l’occhio di Pulido.
Il bilancio disciplinare è stato pesante: oltre ad Andrada, sono stati espulsi anche Dani Tasende del Saragozza e Dani Jiménez dell’Huesca. Proprio il portiere dei padroni di casa avrebbe reagito al gesto del collega argentino, finendo a sua volta allontanato dopo la revisione arbitrale. Il Real Saragozza, nelle ore successive, ha diffuso un duro comunicato ufficiale in cui ha condannato l’accaduto, definendo le scene finali indegne e incompatibili con i valori del club, annunciando inoltre provvedimenti disciplinari nei confronti di Andrada. Lo stesso portiere argentino ha poi chiesto scusa pubblicamente con un video sui canali ufficiali del club. Sul piano sportivo, il caso rischia ora di avere conseguenze molto pesanti: diverse fonti indicano per Andrada una possibile squalifica fino a 12 giornate, proprio per la natura violenta del gesto a gioco fermo.