Juventus, parla Allegri: «Kean deve evitare certe esultanze, però ha giocato bene»

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L’allenatore bianconero spiega la soluzione al problema del razzismo: «Non un anno o più anni, allo stadio certe persone non devono più entrare»

Massimiliano Allegri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare la vittoria della Juventus per 2-0 contro il Cagliari: «Abbiamo fatto una bella partita solida, tecnica. Il Cagliari crea sempre occasioni in casa, non ne abbiamo concesse. Con l’Udinese in casa giocavano questi e avevamo vinto lo stesso, la differenza era che eravamo a Cagliari e bisognava stare nella partita. Non era semplice».

SU KEAN – «Si cresce evitando certe esultanze. Pure con l’Udinese, ha fatto un colpo di tacco e bisognava avere rispetto. Anche stasera ha fatto gol, nella ripresa ha fatto meglio del primo, quando ha sbagliato tutto tecnicamente. Con più spazi ha fatto meglio».

SUL RAZZISMO – «Parlare di queste cose non ha senso, ci vuole grande intelligenza e Kean e Matuidi ne hanno avute. Non si va a istigare. Non giustifico quello che c’è stato, ma preferisco parlare della partita perché questi episodi ci sono sempre stati. Cosa bisogna fare? Bisogna parlarne tutti i giorni allora. Ci sono sempre degli imbecilli, come nella vita, che fanno robe fuori dal mondo. Con le telecamere apposite vanno presi e non fatti entrare. Noi il problema lo risolviamo».

SULLA SOLUZIONE AL PROBLEMA RAZZISMO – «E’ molto semplice: non un anno o più anni, allo stadio non devono più entrare. Chi ha ragione o torto, non conta. Il problema è che non vogliono prenderli, altrimenti potrebbero».

SUGLI INFORTUNATI – «Mandzukic sarà a disposizione sabato. Per Spinazzola è stata più paura che dolore, stamattina si è allenato e magari può essere a disposizione già sabato. Khedira deve ritornare in condizione. Dybala domani o dopodomani è con la squadra, abbiamo bisogno di lui. Ronaldo lo monitoriamo giorno dopo giorno, Douglas è vicino al rientro».

SULLO SCUDETTO – «Stasera vincere qui era molto importante. Vero che avevamo quindici punti di vantaggio, ma toccava vincerne altre quattro. Abbiamo un calendario tosto, giochiamo con squadre ancora molto motivate, differentemente dal Napoli che è pure in buona condizione. Ora quattro in casa e quattro fuori, con la Champions che toglie energie».