Ambrosini: «Inter avanti al Milan sul mercato»

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Sulla Juventus: «Dybala mi ha fatto impazzire subito»

Juventus, Inter e Milan sono le società italiane più attive sul mercato. A fare il punto della situazione è intervenuto, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Massimo Ambrosini: «Il fatto che le milanesi siano fuori dalle coppe è triste. Però a giudicare dagli investimenti che Milan e Inter stanno facendo direi che sono pronte a riprendersi la scena. Sono investimenti pesanti, per giocatori importanti. Gli ultimi colpi fanno pensare che Milano possa riprendere a marciare nel modo giusto. E’ troppo triste vedere Milan e Inter così, fuori dai giochi. Le cifre spese mi stupiscono, le milanesi stanno andando oltre ogni aspettativa. Segno che hanno capito che per risorgere vanno fatti certi acquisti»

KONDOGBIA MI INCURIOSISCE«Chi mi piace di più tra i nuovi? Kondogbia è quello che più mi incuriosisce, non solo per quanto è costato. Porta l’Inter a essere fisica e muscolare. Voglio vedere dove lo collocherà Mancini. Per me forse rende meglio da mezzala, ma bisognerà vedere come si adatterà alla Serie A. Cosa non semplice. Per quel che riguarda il Milan, sono un estimatore di Bertolacci, è uno che andava preso. Lavorare con Gasperini gli è servito. Ha acquisito una dimensione importante perché con Gasp devi marcare e ripartire. Lui è diventato bravo anche in fase di realizzazione e sa giocare da trequartista. Dybala mi ha fatto impazzire subito, alla seconda di campionato. Questo è un giocatore vero e la Juve ha fatto un grande colpo. L’Inter in questo momento si è portata avanti con Murillo e Miranda. Il Milan deve per forza fare qualcosa. Se la politica è quella di prendere i buoni italiani, consiglierei Astori. A me piace, anche se nell’ultimo anno ha commesso qualche ingenuità di troppo». 

BONAVENTURA SPERO SI CONFERMI«Bonaventura? Nello scorso campionato è stato il migliore rossonero. Spero si confermi. Nell’Inter vorrei rivedere bene Kovacic. Ha talento, ma gli manca ancora uno step per diventare un top. E’ un po’ discontinuo. Mancini e Mihajlovic? Li conosco poco o nulla, ma mi piacciono e mi intrigano molto. Hanno forte personalità e finora mi sembra che la loro carriera sia stata caratterizzata da una certa indipendenza. Aquilani, Bonera e Pazzini sono senza contratto? E’ il tempo che passa. Però, occhio, i tre anni di contratto fatti a De Jong sono una novità per il Milan che ai vecchietti faceva solo un anno. Abbiati? Christian ha un ruolo particolare, è portiere, e si è calato perfettamente nella parte. Mihajlovic ha un secondo con cui può star tranquillo».