Argentina spettacolare, Nigeria folle. Francia: addio Mondiale

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Le ultime news da Casa Azzurri ci parlano di un Gilardino confermato da Lippi al centro dell’attacco, anche per la partita contro la Nuova Zelanda. Per l’altra maglia in attacco invece, se la giocano in tanti: Di Natale, Quagliarella, Iaquinta e Pazzini.

Intanto oggi l’Argentina regala spettacolo: 4-1 alla Corea del Nord. Higuain stavolta non sbaglia le occasioni che gli capitano, e regala una tripletta ai suo tifosi. La prima rete di giornata è invece un autogol di Park. Gli asiatici, per il temporaneo 1-2, vanno a segno con Lee, dopo una leggerezza difensiva di Heinze.

Maradona (apparso in buona forma fisica, con tacchetti e palleggi a bordo campo), può esultare con i suoi giocatori.

Nella partita delle 16, una Nigeria con la partita in mano ed in vantaggio dal 16′ minuto, con una rete nata sugli sviluppi di un calcio di punizione, sfiorato da Uche, per un gesto folle di Kaita, rimane in dieci per un’ora di gioco e permette la resurrezione di una Grecia depressa.

Prima c’è il pareggio di Salpingidis, anche se il suo tiro è deviato in maniera decisiva da un difensore africano. A quel punto i ragazzi di Otto Rehhagel prendono coraggio e dopo diversi attacchi, riescono a ribaltare totalmente il risultato al 71′, con Torosidis.

Ora la Grecia può ancora giocarsi tutte le sue chance di qualificazione, anche se nell’ultima partita del girone, dovrà  vedersela con l’Argentina.

La Nigeria a 0 punti, conserva ancora un filo esile di speranza, che soltanto una combinazione di risultati e differenze reti nelle gare dell’ultima giornata del girone, potrebbe giustificare.

In serata la Francia prende due goal dal Messico e probabilmente saluta il Mondiale. La situazione di classifica e della differenza reti nel girone A infatti, non sembra dare adito a speranze per Francia e Sudafrica.

A molti italiani, è sembrato di rivedere la partita amichevole pre-mondiale, proprio tra Messico ed Italia, finita anch’essa 2-0 per la squadra centroamericana, dove i verdi di Aguirre correvano, come oggi, il doppio degli avversari. La Francia ha retto soltanto i primi 20-25 minuti, di fronte alle condizioni atletiche imperanti dei messicani, che forse “scoppieranno” prima o poi, ma che ora si godono una classifica eccezionale.

Per la cronaca, ricordiamo che la prima segnatura messicana parte da una millimetrica posizione di fuorigioco di Hernandez (l’autore del gol), ma ciò non toglie nulla ai meriti della squadra del Centro America, che si aggiudica la partita in maniera meritatissima.