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Barcellona, Laporta: «Koeman continuerà. Messi? Sapevamo che aveva un’offerta importante»

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Joan Laporta, presidente del Barcellona, ha analizzato il momento della squadra blaugrana: le sue parole

Intervistato da Rac1, il presidente del Barcellona Joan Laporta ha fatto il punto sulla squadra:

SITUAZIONE FINANZIARIA – «Stiamo parlando, come ha detto il nostro amministratore delegato, di una gestione basata sull’improvvisazione, senza soldi per pagare i trasferimenti… Quindi disastrosa, perché non è andata bene. A fine anno dovremmo avere tutte le informazioni. Non voglio avere fretta e dobbiamo difendere la presunzione di innocenza. Attendiamo. Solo per i risultati della chiusura della stagione 20-21 sarebbe da mettersi le mani alla testa, noi ci siamo messi al lavoro, che è la cosa più importante. Mi aspettavo una brutta situazione, ma è stato peggio di quanto ci credessimo. Molto peggio. Siamo preoccupati per Espai Barça, il pagamento delle commissioni agli intermediari e ciò che si riferisce ai fornitori, alcune cifre sono troppo alte e alcune operazioni sono state rivolte a intermediari… Non ho parlato con Bartomeu in questi mesi, non ricordo l’ultima volta che l’ho fatto. Tantomeno ho parlato con qualcuno del vecchio direttivo. Non ho parlato con Rosell dalle elezioni, l’abbiamo lasciato lì, in una riunione. Da presidente del Barça non avrò nessun problema ad incontrarli».

RECUPERO – «Abbiamo un amministratore delegato che ci spinge a prensare che il club è in ottime mani: Ferran Reverter. Dobbiamo invertire questo trend negativo. Questo non significa che genereremo profitto, ma che l’obiettivo è prima il deficit zero e poi estinguere il debito. Avremo risorse, come investimenti o credito. Quello che non vogliamo è avere un ulteriore debito e nei bisogni che abbiamo teniamo sempre presente lo sport: prendere e investire in nuovi giocatori».

NEYMAR – «Pensavamo di avere un margine di trattativa per riprenderlo. Ci abbiamo provato ma quello che ci hanno detto su Ney non era vero. Ci hanno detto che avrebbe continuato e poi solo dopo lo hanno convinto. Ma non sono deluso perché questo è il calcio, un giocatore viene preso da colui che fa la migliore offerta. Neymar avrebbe potuto generare tanti guadagni perchè è un giocatore di riferimento».

RINNOVO MESSI – «Non avevamo il fair play finanziario dalla nostra parte. A quel tempo non c’era la possibilità di avere il margine necessario per il rinnovo. Avevamo i primi risultati dell’audit e quell’investimento poteva metterci seriamente a rischio e il Barça è al di sopra di qualsiasi giocatore. Non c’era margine e ci hanno proposto un’operazione per preservare la memoria di Leo, quella del CVC in Lega, ma non è stata percorribile».

STADIO JOHAN CRUYFF – «Quella del Johan Cruyff è l’opzione che cresce ogni giorno di più. Vogliamo espanderci. Si prevede un allontanamento dal Camp Nou per un solo anno. Stiamo contemplando che il Johan Cruyff abbia 50mila spettatori. I soci capiranno perfettamente la situazione, perchè sarà il gioiello architettonico del prossimo secolo. Ci sono stati cambiamenti per migliorare perché il progetto precedente era obsoleto, quello nuovo è spettacolare. Mi è venuta la pelle d’oca quando me l’hanno presentato. Per la città può avere un impatto come lo hanno avuto i Giochi Olimpici. Siamo diventati un riferimento mondiale per il tempo libero, l’intrattenimento, un progetto sostenibile…».

GOLDMAN SACHS – «Stiamo trattando, non ci sono garanzie reali. È l’azienda stessa che restituisce il credito, Goldman Sachs non avrà alcun controllo. Si fidano di noi. Qui governerà il Barça, il potere decisionale sarà assolutamente del club, non ci sarà contropotere. Stiamo ottenendo la fiducia e la credibilità di tutti».

ANCORA RINNOVO MESSI – «Il Barça non può impegnarsi in un’operazione se non è ben studiata. Non ci siamo chiusi a questa operazione, ma tutto è andato molto velocemente. È stato fatto senza avere il documento finale. Nessuno ci condiziona, men che meno il Real Madrid, noi decidiamo per noi stessi. Se inseriamo questo denaro come debito, non lo vogliamo».

MESSI – «Con Messi non mi arrabbio perché lo apprezzo, ma a quanto si vede può esserci una certa delusione da entrambe le parti. So che aveva tanta voglia di restare, ma allo stesso tempo aveva molta pressione per l’offerta che aveva. Conserverò la memoria di Messi così com’è. Tutto indica che aveva già l’offerta del PSG in mano, tutti sapevano che aveva un’offerta molto potente. Non penso mai a fare marcia indietro, ma solo a fare il massimo per il Barça. Nessuno può mettere a rischio il club. Speravo che all’ultimo minuto Messi dicesse che avrebbe giocato gratis, mi sarebbe piaciuto e mi avrebbe convinto e la Lega avrebbe accettato. Ma non possiamo chiedere questo a un giocatore del suo livello.
Lo pensavo perché lo conosco, è salito con me in prima squadra, ho aiutato molto la sua famiglia… Sapeva che quando si sarebbe ripresa l’economia tutto sarebbe cambiato…».

KOEMAN – «La decisione è che Koeman continui ad allenare il Barcellona. Quando le cose non vanno come vorresti, sei ovviamente scoraggiato. Anche Koeman. Dopo aver ascoltato persone di cui mi fido, sono arrivato alla conclusione che devo comportarmi come ho fatto con Rijkaard. Ronald è un culé come noi, vuole il bene del Barcellona. È un mito della squadra e ha deciso di venire in una situazione di massima difficoltà. Gli ho chiesto se si fidava della squadra e mi ha detto di si, che voleva continuare a tutti i costi e dimostrare che questa squadra è competitiva. È anche giusto. Non ha avuto Dembélé, anche Aguero non è a disposizione. Penso sia giusto dargli un margine di errore. Ha un contratto valido e va rispettato. Sono contento della decisione. Rinnovo? Stiamo lavorando a tempo indeterminato».

XAVI – «Parlo spesso con lui perché siamo amici, come parlo spesso con Pep. Mi piace commentare con lui, lo facevo quando giocava e ora lo faccio ugualmente. Ma abbiamo Koeman e siamo orgogliosi che sia lui l’allenatore. In questo momento siamo concentrati sul cambiamento di una situazione sportiva che non ci aspettavamo. Penso che meriti un margine di fiducia e spero che con il recupero degli infortunati le cose vadano meglio».

CANTERA – «Siamo nel processo di rinnovamento e i rinnovi dei nostri giovani sono una priorità. Forse la prossima settimana avrete buone notizie, soprattutto per quanto riguarda Pedri. Anche con Ansu Fati le discussioni procedono bene».

LUIS ENRIQUE – «Ripeto, sto con Koeman. Parlare di altri nomi non è corretto. La prossima stagione? Koeman è il nostro allenatore ed è a suo agio con la fiducia che gli abbiamo confermato».