Bertolini: «Il gap con le altre Nazionali si sta attenuando ma non basta»

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Milena Bertolini ha parlato al sito ufficiale della Federazione facendo il punto della situazione sulla crescita dell’Italia femminile

Milena Bertolini ha parlato al sito ufficiale della Federazione facendo il punto della situazione sulla crescita dell’Italia femminile. Le sue parole.

AZZURRE – «Se le sento? Le ho sentite tutte a inizio aprile, prima di Pasqua. Ho chiesto loro come stanno e come vivono questo momento. Le seguo sui social media, e so che stanno lavorando da casa con i programmi di allenamento consigliati dai rispettivi club, in vista di una ripartenza».

EUROPEO SPOSTATO – «Se cambia qualcosa? Non più di tanto per quanto riguarda le qualificazioni, perché da settembre in poi disputeremo gare decisive con Israele, Bosnia, Danimarca ed eventualmente i play-off nel caso non rientrassimo tra le prime o le tre migliori seconde; in quest’ottica l’eventualità che qualche impegno slitti di alcune settimane non cambia i nostri piani. La prospettiva potrebbe invece mutare in vista dell’Europeo che, tenendosi un anno più tardi, porterà le ragazze ad avere un anno in più del previsto, nel bene o nel male. Ma in ogni modo, come dichiaro spesso, non ho pregiudizi sull’età, e baso le mie convocazioni sul rendimento in campo, a prescindere che la calciatrice abbia 36 o 18 anni».

ITALIA FEMMINILE – «Il ranking FIFA parla chiaro: la Germania è seconda dietro agli Stati Uniti, mentre l’Italia è quattordicesima. Sicuramente stiamo crescendo e il gap si sta attenuando. Ma dobbiamo sempre considerare che nazioni come la Germania investono sul calcio femminile dal molti più anni di noi. E benché siano stati fatti dei passi in avanti – come l’ultimo Mondiale ha dimostrato – è normale che ci sia ancora della distanza. Anche perché le nostre ragazze hanno iniziato a beneficiare solo da poco tempo di un contesto professionale a livello di club, rispetto a quanto avvenuto in altre nazioni; e sono convinta che, se potessero giocare ad armi pari, le calciatrici italiane farebbero la differenza grazie alle qualità immense che contraddistinguono la cultura calcistica italiana: dalla creatività, alle maggiori conoscenze tattiche, alla passione che circonda questo gioco nel nostro Paese».

EUROPEO DA FAVORITI – «Non credo che ci presenteremo ai nastri di partenza da favorite. L’Europeo di calcio femminile, che, è bene ribadire, dobbiamo prima conquistare sul campo delle qualificazioni, ha un livello di difficoltà maggiore rispetto al Mondiale, proprio perché è interamente composto dalle nazionali europee, che, tolti gli USA, sono le più forti al mondo. Con in gioco Germania, Svezia, Danimarca, Norvegia, Inghilterra, Francia, Olanda e Spagna potremmo facilmente trovarci inseriti in un girone di ferro. L’augurio è quello di potere contare, anche in questo caso, sullo stesso affetto dei nostri tifosi, che al Mondiale ci ha permesso di superare i nostri limiti. Per noi il loro sostegno sarà fondamentale».