Inter, sos conti: da oggi un mese per le plusvalenze. Big a rischio

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Calciomercato Inter: possibili cessioni eccellenti per sistemare il bilancio. Occorrono 40-45 milioni in plusvalenze da qui alla fine del mese

Il mese di giugno sarà fondamentale per capire gli scenari futuri in casa Inter. I nerazzurri devono far quadrare i conti e devono iscrivere a bilancio plusvalenze per circa 40-45 milioni di euro, entro il 30 giugno, per chiudere il discorso legato al Fair Play Finanziario e per non incorrere in nuove sanzioni o multe nel 2019-20. Secondo Il Corriere dello Sport, alcuni big potrebbero essere a rischio. L’Inter spera di rientrare nei parametri con le cessioni dei giovani ma le operazioni sono tutt’altro che semplici.

Un anno fa la pratica fu risolta totalizzando oltre 30 milioni di plusvalenze con gli addii di Eguelfi, Gravillon, Miangue, Caprari, Banega e Dimarco (quest’ultimo potrebbe essere riacquistato per essere poi rivenduto). Ora però sarà più difficile trattenere i big. A rischio uno tra Perisic, Brozovic e Skriniar. Il difensore slovacco dovrebbe restare (è stato respinto nelle ultime ore un assalto del Barcellona) ma per i due croati, almeno per il momento, non sono arrivate offerte. Il riscatto di Kondogbia da parte del Valencia ha portato circa 2,5 milioni, mentre la plusvalenza di Murillo potrà essere iscritta a bilancio solo nel 2018-19.

L’Inter dovrebbe incassare poco più di 2 milioni dalla cessione di Nagatomo al Galatasaray. Vecino piace a Sarri che potrebbe chiederlo qualora dovesse firmare con Chelsea o Tottenham (pesa a bilancio 18 milioni, e 10-15 milioni possono saltar fuori). Cifre inferiori per Candreva e per gli altri giovani a meno che non vengano ipervalutati e inseriti in alcuni affari con altre società, vedi ad esempio Verdi-Bologna e Positano-Sassuolo. Una mano la daranno anche i rinnovi dei contratti che abbasseranno la quota di ammortamento e produrranno un risparmio come ad esempio il rinnovo di Miranda (circa 2,2 milioni) e anche Candreva se dovesse firmare. Possibili rinnovi anche per i giovani della Primavera che sono stati pagati tanto come ad esempio Colidio e Pompetti.