La Juve va piano: strategie poco chiare e mercato al rallentatore, ecco perché

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A sette giorni dall’inizio del ritiro estivo, la Juve ha acquistato soltanto Schick. Ecco tutti i motivi di un calciomercato al rallentatore

Abituata a correre più forte di tutti, in campionato ma nelle ultime stagioni anche in Europa, la Juventus si riscopre all’improvviso in surplace. Non in campo, ma sul mercato. E lo scenario, anche lontano dal rettangolo verde, è piuttosto inedito. Lo scorso anno, infatti, il club bianconero al via ufficiale del calciomercato aveva già piazzato i colpi Dani Alves e Pjanic per alimentare gli ambiziosi sogni dei tifosi, la stagione prima addirittura erano già arrivate le firme di Dybala, Khedira e Mandzukic. Questa volta, ad appena sette giorni dall’inizio del ritiro estivo, alla casella acquisti compare il solo nome di Schick. Un nome di peso, tanto a livello tecnico quanto per investimento economico, ma pur sempre un ragazzo di 21 anni il cui impatto sull’undici titolare non potrà essere fin da subito decisivo.

Strategie poco chiare in casa bianconera: tra la finale di Cardiff, gli addii imprevisti e le tentazioni in uscita…

Uno scenario che, risultati alla mano, potrebbe anche sembrare piuttosto logico. La squadra che da sei anni domina la scena in Italia e che ha centrato due finali di Champions League nelle ultime tre stagioni non dovrebbe aver bisogno che di qualche ritocco. Ma, forse, non è proprio così. La situazione pare essere più che altro figlia di una preoccupante incertezza sulle strategie di mercato da adottare. Un po’ per gli strascichi di Cardiff, tra giocatori a fine ciclo le cui motivazioni sono state una volta di più smorzate dall’ennesima sconfitta all’ultimo atto e uno spogliatoio che si vocifera in fermento come mai prima nell’ultimo lustro.

Un po’ per una panoramica dei movimenti in uscita ancora tutta da definire, con la permanenza di Alex Sandro da confermare ed il nome di Bonucci tornato di stretta attualità nelle ultime ore. Un po’ per dei tasselli che non si pensava di dover colmare senza ulteriore budget a disposizione, come quello lasciato vacante da un bizzoso Dani Alves sulla corsia di destra dopo appena dodici mesi in bianconero. Urge insomma una schiarita, per fissare chiari obiettivi di mercato e consegnare ad Allegri una rosa competitiva. Per arrivare fino in fondo, ancora una volta, tanto in Italia quanto in Europa.