Milan, prima del mercato pensa a Pasalic

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Pochi giorni e sarà calciomercato invernale: le complesse manovre del Milan

Il progetto Milan assume dimensioni via via più interessanti: il primo successo della nuova era – quella dei giovani – dona linfa vitale a quella che fino a poco tempo fa ai più appariva soltanto un’idea. Oggi è invece tangibile: non ne scrive più soltanto chi appassionato ad un determinato ideale di calcio, quanto il complesso dell’opinione pubblica. Necessariamente più attento a questo nuovo Milan.

IL MERITO DI MONTELLA – Se ne è già parlato a dovere, ma è qualcosa che va ricalcato alla luce dei recenti sviluppi: il miracolo di Vincenzo Montella sta nell’esser riuscito a lasciare fuori dallo spogliatoio le complesse vicende dell’avvicendamento proprietario. Roba che avrebbe destabilizzato uno spogliatoio di senatori, figurarsi uno di ragazzini. Ed invece il Milan è andato dritto per la sua strada, senza che questi bambini terribili subissero le inevitabili incertezze che una fase societaria del genere si porta con sé: l’allenatore rossonero è l’artefice di questo progetto ed è a lui – comunque vada a finire ai vertici – che si dovrà fare capo se l’obiettivo è quello di dare continuità all’attualità.

CALCIOMERCATO – E crescita costante. Che passa anche dal calciomercato: probabilmente non quello imminente. Dove le voci del Milan restano ancora troppe: si tratterà con l’attuale amministratore delegato Adriano Galliani, che però dovrà incassare l’ok della nuova proprietà per ratificare le operazioni. Facciamola breve: non sarà una sessione agevole per il Milan. Che peraltro dovrà autofinanziare il suo mercato in entrata: ricavare qualcosa dalle uscite – Luiz Adriano il maggiore indiziato – per intervenire con operazioni comunque da considerare secondarie. Non ci saranno scossoni insomma ma, se possibile, puntellamenti di un organico di sicuro valore ma con alcune inevitabili carenze.

INTANTO PASALIC – Qualcosa che invece può essere attuata già nell’immediato è porre le basi per la conferma in rossonero di Mario Pasalic. La situazione: il Milan vanta un’opzione sul cartellino del centrocampista croato. Nel senso: qualora il Chelsea – club proprietario del calciatore – ricevesse un’offerta per Pasalic, il Milan pareggiandola avrebbe priorità nell’acquisto. Ed i rapporti tra Chelsea e Milan sono ottimi: ragion per cui si potrebbe iniziare ad architettare il discorso per eludere questa trafila e procedere alla definizione di un prezzo che metta d’accordo tutti. La volontà del calciatore – del resto il blasone del Milan parla chiaro anche in una fase storica in cui il club rossonero non è all’altezza dei suoi massimi storici – è palese. Il valore anche: Pasalic si è ambientato presto, ha risposto presente non appena chiamato all’appello per via delle assenze di Bertolacci prima e Montolivo poi, ha qualità e quantità, nonché margini di crescita (classe ’95) assolutamente interessanti. Al di sopra di tutto la sua personalità: il quinto rigore calciato a Doha per l’assegnazione della Supercoppa Italiana contro la Juventus campione d’Italia parla altrettanto chiaramente. Milan e Pasalic, un matrimonio che non s’ha da interrompere.