PSG, Lavezzi chiama l’Italia: «Mi manchi!»

© foto www.imagephotoagency.it

L’attaccante argentino pronto a tornare: in pole la Juventus

Parigi è diversa da Napoli, dove tutti i giorni aveva trenta persone fuori casa. Ma l’Italia manca a Ezequiel Lavezzi e in particolare il calcio: «Sono abituato alle pressioni. Per noi argentini è meglio vivere il calcio in maniera intensa, anche quando c’è amore-odio. Napoli è una città particolare, in tutta Italia in generale il pallone è vissuto con una intensità incredibile e si trovano più stimoli. Qui si vive in un altro modo, né migliore né peggiore: ti godi il calcio e la vita, ma è diverso», ha dichiarato l’attaccante del Paris St Germain a La Gazzetta dello Sport.

MOTIVAZIONI – Del resto il PSG ha una qualità superiore in Ligue 1: «La nostra sfida è anzi trovare stimoli anche se non ci sono in Francia rivali che ci possano impegnare molto, e in questo senso penso che il gruppo stia facendo un ottimo lavoro, impegnandosi sempre», ha spiegato Lavezzi, secondo cui c’è la Champions a fornire motivazioni differenti: «Dagli ottavi sarà ancora meglio. Comincia la vera Champions, non si può più sbagliare niente e la pressione sale».

SERIE A – Il Pocho, dunque, ha nostalgia del calcio italiano, che però nel tempo è cambiato: «Forse non è più quello di prima, ma è bello da vivere e da giocare. È avvincente, ti fa sentire un calciatore vivo, ti spinge al massimo. Io ho la tv italiana e mi guardo tutte le partite. Napoli-Inter? Tifo per una bella partita e credo che lo sarà. Il Napoli gioca bene, questo è l’anno buono per vincere lo scudetto e i giocatori lo sanno. Ma anche l’Inter ha chance di scudetto. Mi pare un campionato molto combattuto. Il Napoli mi sta simpatico e se ha successo mi fa piacere, perché Napoli per me è una seconda casa. Io però sono tifoso del Rosario Central».

RITORNO – Prima di tornare in Argentina, però, Lavezzi potrebbe fare una nuova tappa in Italia: «Ci sono tante possibilità, ho dei mesi per decidere e fare la scelta migliore per me. Questo è l’ultimo contratto che posso fare, mi interessa andare a giocare in una squadra che mi dia stimoli, ma penserò anche alla città e alla qualità della vita. Chiamate dall’Italia? Zanetti, è un amico, ma certe cose non si possono raccontare. Scherzi a parte, credo di essere arrivato al punto giusto di maturazione per pensare alla soluzione migliore. Magari all’improvviso mollo tutto, smetto di giocare e me ne torno in Argentina».

AMICI E TALENTI – E a proposito di amicizie, l’ex attaccante del Napoli rivela quelle che si è fatto nella sua carriera: «Verratti, per esempio, lo considero un amico. Al Psg c’è un bel gruppo, vedremo se le amicizie rimarranno quando ci disperderemo in altri club o smetteremo di giocare. Verratti è già fortissimo e potrà diventare uno dei migliori del mondo nel suo ruolo se avrà la possibilità in Nazionale di far vedere quello che sta facendo qui a Parigi. Dybala? Eh… per quello che ha fatto Tevez alla Juve il paragone è meglio non farlo. Dybala ha grandi potenzialità e può migliorare: ha le qualità per diventare un grande giocatore. Come Messi non c’è nessuno: Messi ha fantasia e semplicità, e soprattutto la semplicità delle cose che fa ti spiazza. Dybala non sarà mai Messi, però magari scriverà il suo pezzo di storia».

FUTURO – Infine, sulla sua situazione al PSG e il suo futuro: «Quando me ne andrò sarà perché un capitolo si è chiuso. La città è bellissima e lasciarla dopo un po’ di anni non sarà facile, nel club mi trovo bene con tutti, non soltanto con i compagni. Per me è molto importante avere rapporti belli con tutte le persone che lavorano intorno a me. Blanc? Lui è l’allenatore, lui decide, non c’è nessun problema. Ancelotti? Crea rapporti fantastici con lo spogliatoio, Leonardo è l’uomo che mi ha portato qui. Gran parte dei motivi per i quali ho scelto Parigi è legato a Leo e alle sue ambizioni. Ma ogni allenatore lavora a modo suo e io mi adeguo. Sceglierò il posto che mi stimola di più. Gli argentini hanno bisogno di sentire una passione forte».

LA SITUAZIONE – La pretendente più accreditata è la Juventus, che dall’estate ha avviato i contatti con l’entourage di Lavezzi, ma anche l’Inter è molto attiva. Sullo sfondo c’è anche il Barcellona, mentre il Milan resta alla finestra. C’è Lionel Messi che spinge il club bluagrana all’ingaggio del connazionale, ma la società catalana ha offerto “solo” 2,5 milioni di euro netti per 2 anni, mentre il procuratore Alejandro Mazzoni conta di strappare un contratto da 5 milioni di euro netti sino al 2018. L’Inter è pronta ad offrire 2,8 milioni netti a stagione, ma la Juventus ha sorpassato tutte con la proposta di 3 milioni netti per lo stesso periodo. L’asta è già partita.