Roma-Moreno, al posto di Fazio o per una grande uscita?

hector moreno
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La Roma ha ufficializzato l’acquisto di un nuovo difensore: è il messicano Hector Moreno, l’analisi dell’operazione

L’ufficializzazione è arrivata a sorpresa nella giornata di oggi: la Roma ha prelevato dal Psv Eindhoven il difensore centrale Hector Moreno, messicano classe ’88 che approda all’ombra del Colosseo per 6 milioni di euro. Al calciatore un contratto quadriennale, si unisce alla Roma dunque fino al 2021. Le parti in causa hanno palesato le rispettive soddisfazioni, il calciatore ha così parlatò: “Sono felice di arrivare alla Roma, spero di contribuire al successo collettivo con le mie qualità individuali. Per me questo è un passo in avanti importante nello sviluppo della carriera“. Gli fa eco il direttore sportivo Monchi: “Hector era un mio obiettivo da tempo e si sono create ora le circostanze per il buon esito della trattativa. Rappresenta il profilo che cercavamo, quello di un difensore centrale con comprovata esperienza internazionale“. Moreno è a tutti gli effetti il primo colpo messo a segno dal nuovo dirigente giallorosso.

Le caratteristiche di Hector Moreno

Di base difensore centrale, piede mancino che utilizza al meglio anche quando impiegato in corsia nel ruolo di terzino: jolly polivalente dunque, ha acquisito una discreta esperienza internazionale con le maglie di Az Alkmaar, Espanyol e Psv Eindhoven, oltre ovviamente alla maglia della nazionale messicana. Buona confidenza con il gol: 7 le reti del suo ultimo campionato in Eredivisie, nella Roma andrebbe a rivestire quel profilo di difensore centrale mancino ad ora occupato dal solo Juan Jesus, che non ha probabilmente fornito le garanzie richieste. Nell’impianto tattico di Eusebio Di Francesco, nuovo allenatore giallorosso, potrebbe dunque agevolmente essere impiegato nel ruolo di centrale sinistro – per dare anche un’alternativa alla fase di impostazione delle primissime battute della manovra – o all’occorrenza da esterno basso.

Chi esce? Fazio il primo candidato?

Quando in organico hai a disposizione i vari Manolas, Rudiger, Fazio e Juan Jesus – e giochi con una difesa a quattro – è difficile presumere che un ulteriore innesto non preveda una pari uscita. Cinque centrali di livello risulterebbero abbondanti per le rotazioni che Di Francesco dovrà attuare in vista del doppio impegno interno ed internazionale: l’impressione è che si possa procedere ad una cessione di rilievo nel pacchetto centrale dei difensori, finalizzata essenzialmente a fare cassa e rintracciare l’attesa quadratura di bilancio entro il prossimo 30 giugno. Dovesse partire Fazio, sul quale è forte l’interesse dello Zenit San Pietroburgo di Mancini, che si sarebbe spinto fino ad una proposta di 12 milioni di euro pur di garantirsi le prestazioni del difensore argentino, il saldo sarebbe sostanzialmente equilibrato. Profili orientativamente dello stesso valore, Moreno andrebbe ad equilibrare la batteria a disposizione di Di Francesco in termini di piedi forti, con due destri (Manolas e Rudiger) e due mancini (Juan Jesus ed appunto Moreno) a disposizione del nuovo tecnico.

Addio ad uno tra Manolas e Rudiger?

Se invece l’acquisto di Hector Moreno venisse letto come la risposta all’imminente addio di uno tra Kostas Manolas ed Antonio Rudiger, il saldo non potrebbe che essere ritenuto negativo. Il difensore greco nonché quello tedesco sono da considerare oltre ogni ragionevole dubbio calciatori di altro livello rispetto al messicano, tanto per qualità intrinseche che per età e portata presente e futura. Il reparto ne risulterebbe indebolito: allo stato dei fatti non sembrano fioccare le offerte per Manolas, il cui episodio occorso con il compagno di squadra Edin Dzeko in occasione della sfida tra le rispettive nazionali di Grecia e Bosnia potrebbe aver infastidito non poco la dirigenza giallorossa, su Rudiger permane il forte interesse dell’Inter che arriverebbe ad investire 30 milioni di euro ed una potenziale contropartita tecnica. Pupillo di Luciano Spalletti, che sta spingendo con l’asset nerazzurro per portarlo dalla sua ex Roma all’Inter e costruirgli intorno la difesa che verrà. Forza fisica impressionante e discreti fondamentali, sta via via adattandosi ad un campionato complesso come quello italiano, con l’obiettivo nel breve termine di smussare gli aspetti più spigolosi del suo carattere e completarsi come uno dei profili più interessanti in circolazione. Per la Roma sarebbe sì una plusvalenza rilevante – lo prelevò due anni fa dallo Stoccarda per una cifra complessiva (tra prestito temporaneo e diritto di riscatto) di 13 milioni di euro – ma al contempo una perdita tecnica piuttosto consistente. Se già è sul piatto la cessione di Salah al Liverpool, la somma con quella di Rudiger potrebbe innestare discorsi di ridimensionamento: spetterà a proprietà e dirigenza scongiurare ogni ipotesi del genere con la costruzione di una squadra che non perda alcunché in termini di competitività.