Conte teme la Roma: «Collettivo che fa paura. Morata c’è»

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Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa a due giorni dal big match di Champions League contro la Roma

Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa in vista del big match di Champions League contro la Roma. L’allenatore italiano conosce bene le insidie che si nascondono dietro certe partite e, nonostante la sconfitta contro il Napoli, non prende sottogamba l’impegno di mercoledì: «Sarà una partita importante e sappiamo quanto è dura la Champions. La Roma è una buona squadra e sappiamo che possiede buoni giocatori. C’è sempre molta pressione, giocare contro una squadra italiana poi è più complicato perchè ha un’ottima organizzazione di gioco. In passato mi hanno accostato alla panchina della Roma ed è stato per me un motivo di orgoglio. Parliamo comunque del passato, dopo Garcia comunque i giallorossi hanno affidato la panchina a due bravissimi allenatori come Spalletti e Di Francesco».

Quando era allenatore dell’Italia conte ha conosciuto diversi calciatori che indossano la maglia della Roma, in particolare Daniele De Rossi con cui è rimasto in ottimi rapporti: «Per De Rossi nutro grandissima stima, ho avuto la fortuna di poterlo allenare insieme a Florenzi ed El Shaarawy e di fare un percorso incredibile con loro. Parliamo di un grandissimo calciatore che è voluto rimanere a Roma per tutta la sua carriera dimostrando di essere un grande uomo».

Secondo Conte la vera forza della Roma è il gruppo: «Chi toglierei alla Roma? Penso che sia il collettivo a far paura, poi dentro la squadra ci sono dei singoli molto forti. Conosco bene il cuore di tre ragazzi come De Rossi, El Shaarawy e Florenzi, magari gli toglierei una parte di cuore».

L’allenatore del Chelsea arriva alla sfida di domani con molti dubbi di formazione a causa degli infortunati: «Morata è a disposizione, si è allenato ma non mi sentirete dire se giocherà o meno dall’inizio. Conosciamo bene la nostra situazione, soprattutto alla luce dell’ultimo ko. Diventa complicato quando giocatori come Morata o Kanté si infortunano, non è semplice sostituirli».