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Corini: «Palermo assomiglia ad Hiroshima»

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Eugenio Corini parla della difficile situazione che sta vivendo il suo Palermo in questa annata calcistica 2016/2017

Sassuolo – Palermo è alle porte, Corini, quasi, alla porta. Tanti i rumors relativi all’esonero del tecnico che ha commentato così nel corso della conferenza stampa odierna: «Rischio esonero? Ci ho pensato, ma non accetto critiche strumentali. Ogni allenatore sa che corre questo rischio, però oggettivamente il mio Palermo ha fatto dei miglioramenti. Per ciò che è accaduto in questi giorni, magari, sarebbe stato più giusto andarmene a casa però ho pensato a chi ama il Palermo e a chi mi ha sostenuto. Anche con allenatori come Guardiola e Mourinho sarebbe difficile se non si esce dal limbo».
CAOS PALERMO: PARLA CORINI – Il tecnico dichiara ancora ai cronisti presenti: «I giocatori mi seguono, la gente viene allo stadio e io resto qui. Però ogni partita a Palermo assomiglia alla bomba atomica ad Hiroshima. Rimarrei in rosanero altri 20 anni, ma con una dialettica stabile: abbiamo conquistato 6 punti in 12 partite, è difficile andare avanti se non si capisce da dove siamo partiti. Mercato? Abbiamo delle esigenze che non sono state ancora soddisfatte, se arrivasse qualcuno dovrà essere un calciatore capace di migliorare la situazione. Nestorovski è importante, si allena sempre al massimo ma, al momento, è in calo psicofisico. Quaison è un titolare: mi aspetto che continui a dare il suo contributo con questa maglia».