Di Francesco: «Devo molto a Zeman»

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In vista della sfida contro il Cagliari: «Preferisco vincere 4-3»

SASSUOLO DI FRANCESCO – Seconda stagione nella massima serie italiana per Eusebio Di Francesco ed il Sassuolo. Il giovane allenatore, che ha rivelato di essere in piena sintonia con la società neroverde, ha fissato gli obiettivi per la nuova stagione alle porte: «Per quest’anno puntiamo a salvarci magari soffrendo meno rispetto all’anno passato, ma l’umiltà di oggi non deve diventare un limite all’ambizione di domani. L’anno scorso eravamo impreparati e c’era diffidenza da parte dei giocatori a venire al Sassuolo mentre a gennaio c’era la fila: vuol dire che in poco tempo il club ha acquisito credibilità», ha dichiarato Di Francesco ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, dove ha parlato anche delle mosse di mercato: «Oggi ci manca il portiere titolare, non so se riusciremo a rimpiazzare Pegolo entro domenica. Ma con Pomini mi sento comunque sicuro. Vrsaljko? Non l’abbiamo ancora visto (finora solo lavoro personalizzato, ndr)».

LE SCOMMESSE – L’allenatore, che ha parlato di Domenico Berardi e dell’importanza che rimanga lo stesso visto che aumenteranno le pressioni su di lui, punta anche su Simone Zaza: «Può diventare il nostro valore aggiunto. Lui e il Sassuolo dovranno essere le sorprese del campionato».

RICORDI E RETROSCENA – Intanto cresce l’attesa per il debutto contro il Cagliari del suo maestro Zdenek Zeman: «Mi ha allenato due anni alla Roma e mi ha fatto diventare un calciatore migliore, perciò gli devo molto. Mi ha insegnato il lavoro duro parlando poco ma con lui bastava uno sguardo per capirci. Uno come Zeman lo ami o lo odi, di sicuro non è un tipo indifferente. È la prima volta che ci troviamo da avversari in panchina. Sono molto curioso di vedere come andrà a finire. Mi aspetto una bella partita che spero veda prevalere il Sassuolo. Il risultato? Preferisco il 4-3 all’1-0», ha spiegato Di Francesco, che poi ha chiarito anche la questione relativa all’addio al Pescara, che poi prese proprio il boemo: «È stato scritto che mi mandarono via per fare posto a Zdenek. In verità avevo un contratto, ma chiesi al Pescara di liberarmi per andare al Lecce. Sono stato io a fare il suo nome, in un certo senso gli ho trovato un posto di lavoro».