Dybala out perché insonne: i retroscena sulla panchina con la Lazio

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L’attaccante della Juventus avrebbe dovuto giocare dall’inizio con la Lazio. Ecco i retroscena sull’esclusione di Dybala

La Juventus ha perso in casa contro la Lazio. Paulo Dybala è entrato nella ripresa e ha fallito, per la seconda volta consecutiva, il calcio di rigore decisivo, facendo perdere alla Juventus un punto che sarebbe stato importantissimo visto l’andamento della partita contro i biancocelesti di Simone Inzaghi. Allegri in conferenza stampa prima della partita aveva parlato delle condizioni di Paulo, lasciando immaginare una possibile partenza dall’inizio: «E’ andato in Argentina e non ha giocato, ha fatto 15 giorni di vacanze».

L’attaccante però è stato escluso dal 4-3-3 di Massimiliano Allegri e, come detto, è entrato solo nel secondo tempo, dopo l’1-2 di Immobile. Il calciatore juventino è arrivato a Vinovo solo giovedì, 48 ore prima della sfida con la Lazio ma giovedì non ha svolto l’allenamento con il gruppo. La Joya ha svolto la seduta completa con la squadra solo venerdì. Secondo “Tuttosport” il giocatore, accelerando al massimo i tempi di rientro, è arrivato stanco, provato dal viaggio, a causa di 48 ore praticamente da insonne. Da qui la decisione di Allegri di mandarlo a casa per farlo riposare nella giornata di giovedì e la panchina sabato contro la Lazio.