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Ferrero: «La Superlega è la fine del calcio distrugge la passione dei tifosi. E su Agnelli…»

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Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, parla del futuro del calcio dopo il caos Superlega: le sue dichiarazioni al Secolo XIX

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, si esprime sulla nascita della Superlega e sulle questioni relative al futuro del mondo del calcio. Le sue dichiarazioni a ll Secolo XIX.

SUPERLEGA – «Ho fatto tanti film nella vita e ogni film è una storia ma questo speravo proprio di non vederlo e mi auguro che non esca mai nelle sale perché sarebbe la fine del nostro calcio».

DISTRUGGERE IL CALCIO – «Più che pericolosa, rischia di distruggere il sistema calcio e quindi uccidere la passione di milioni di tifosi».

ATTACCO AD AGNELLI – «Io faccio i complimenti all’ideatore di questa regia, il presidente della Juve Andrea Agnelli, a cui le cose che dovevo dire le ho già dette vis a vis in Lega Calcio ma i complimenti li merita per l’arte della recitazione che ha saputo mostrare. Nel senso che vorrei avere anch’io la sua freddezza, la sua capacità di recitazione davvero cinematografica».

ALIBI – «Chi dice che è un fulmine a ciel sereno si vuol creare un alibi perché se andate a vedere cerano già altri temi scottanti che vedevano questo scontro in atto tra noi presidenti delle medie-piccole, in particolare le nostre tre società liguri, visto che anche Genoa e Spezia avevano la mia stessa posizione, e certe big. Erano le prime avvisaglie».

DIRITTI TV – «La cosa che non vorrei succedesse mai è che, come hanno scritto certi giornali, ci sia anche Dazn coinvolta in questo progetto della Superlega. Dazn per ora ha smentito, ne prendo atto, però davvero mi auguro che non sia così perché significherebbe che le paure del sottoscritto, che come ricordate sui diritti tv avevo parlato molto chiaro non tanto contro Dazn ma a favore della gente, erano più che fondate. Ora però non mischiamo le cose perché rischiamo di fare un grande caos. Vediamo cosa succederà e tireremo le somme quando la situazione sarà definita. La mia speranza, lo ribadisco, è ancora che non succeda nulla perché sarebbe un danno gigante e qualcuno dovrà assumersi le responsabilità di averlo provocato».

FONDI – «Quello è il tema numero uno e quando dico che il presidente della Juventus ha una freddezza e una capacità di recitazione non comune mi riferisco soprattutto a questo. Nel senso che lui stava a capo dei Fondi e poi ha fatto marcia indietro quando eravamo quasi arrivati alla fine dell’iter per farli entrare. Da lì ha cambiato la propria posizione ed è nato quello scontro che sappiamo con il sottoscritto e altri club favorevoli, e lui e altre big non più. Anche qui non voglio mischiare le cose ma ci sono tanti aspetti e conflitti da capire che non vorrei riguardassero sempre la Superlega».

FUTURO – «Non voglio neppure pensarci per il momento. Non credo che questo film andrà nella sale perché sarebbe un autogol per il gioco che tutti amiamo. E, lo ripeto, oggi noi dobbiamo fare di tutto per tutelare il bene del calcio, che sono i tifosi. Non quelli della Sampdoria o di un altro club, ma tutti i milioni di tifosi del calcio».

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