Connettiti con noi

Fiorentina News

Fiorentina, Biraghi: «Astori un pensiero fisso, è ovunque. Vlahovic fondamentale»

Pubblicato

su

Biraghi
Ascolta la versione audio dell'articolo

Il capitano della Fiorentina Biraghi ha parlato del momento della squadra viola, ricordando sempre Davide Astori

Cristiano Biraghi, terzino e capitano della Fiorentina, in una intervista a La Repubblica ha parlato del momento della squadra viola in vista della partita contro la Juventus, con un ricordo sempre a Davide Astori.

TIFOSI – «Forse mi hanno capito di più, forse è anche merito di questa fascia. La curva mi ha omaggiato con un coro e mi fa molto piacere. Firenze non è una piazza facile e quando un giocatore viene preso di mira, come è successo anche a me, diventa difficile esprimere le proprie qualità. Visto che conosco la città e riesco a gestire questa responsabilità, preferisco se la prendano con me che con altri che magari poi ci soffrono». 

JUVENTUS – «Sappiamo l’importanza di questa gara per Firenze. Da quando ci sono io è la prima volta che ci troviamo davanti a loro e non sarebbe male rimanerci. Sarà difficile ma anche l’anno scorso lo sembrava: poi però abbiamo vinto 3-0. Non sta facendo i risultati degli ultimi anni, è vero, ma per la storia e per i molti campioni in rosa, anche senza Ronaldo, rimane una squadra di altissimo livello. Sarà complicato, soprattutto allo Stadium dove hanno perso pochissime volte. Sono sicuro che faranno una gara da Juve. Starà a noi dare il massimo per fare la partita perfetta e portare a casa il risultato come l’anno scorso».

ITALIANO – «È molto preparato. In poco tempo ha già dato una idea di gioco ben precisa, si vede la sua mano. Caratterialmente è un martello. È molto esigente, alza sempre l’asticella. Io all’Inter ho avuto come allenatore Conte, ultra esigente con sé stesso e coi giocatori e per questo fra i migliori al mondo. Ecco, su questo aspetto Italiano è molto simile a Conte». 

VLAHOVIC – «Dusan può fare la differenza in qualsiasi squadra. Ha le qualità per diventare uno tra i primi attaccanti al mondo se tiene questa continuità di prestazioni. È, insieme a Haaland e Lewandowski, nel club dei più prolifici nel 2021. Il livello è quello. Non fa soltanto gol, si sacrifica molto. Averlo in squadra è fondamentale per noi. Lo abbiamo e lo vogliamo tenere: chi non ce l’ha, invece, lo vorrebbe prendere. È normale, visto il suo talento. Quel che conta lui lo sta dimostrando sul campo: finché indossa questa maglia, darà tutto per la Fiorentina. Il resto sono situazioni che valuterà insieme alla società». 

ASTORI – «Al campo, negli spogliatoi: è un pensiero fisso. Siamo rimasti in pochi di quella squadra. Quando alzo la fascia a fine partita, oltre che un gesto che lega me e noi alla tifoseria, è un modo anche per ricordarlo a i compagni che quel giorno non c’erano e non lo conoscevano di persona».