La telenovela Donnarumma non giova al Milan e ai suoi tifosi: Gigio, che vuoi fare?

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Futuro Donnarumma: il punto della situazione. Da una parte Fassone e Mirabelli, dall’altra Raiola, in mezzo il portiere. Andiamo ad analizzare il rinnovo di contratto del giocatore del Milan

Il Milan ha in rosa un potenziale campione ma se si parla di futuro Donnarumma rimane un’incognita. Il portiere rossonero non ha ancora firmato il rinnovo di contratto e si trova adesso in una situazione paradossale: potrebbe iniziare il campionato in scadenza, con le big europee pronte come avvoltoi a gettarsi sul suo cartellino. L’incontro di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli con Mino Raiola ha mostrato alcune novità nella faccenda rinnovo. Il Milan ha alzato l’offerta e vuole fare sul serio, quattro milioni e mezzo all’anno per cinque anni. Sui social è iniziato un vero e proprio dibattito, non solo tra i tifosi rossoneri. È giusto dare tutti quei soldi a un diciottenne? Il fatto che ancora circolino domande del genere significa che al giorno d’oggi c’è chi vede ancora il calcio in bianco e nero. Il Manchester City batte ogni record di spesa per un portiere buono ma non eccelso, il Milan ha pagato fior fior di milioni giocatori mediocri (Mexes, Zapata, Menez e la lista potrebbe allungarsi), ma siamo ancora qui a chiedersi se sia giusto dare un contratto del genere a Donnarumma. Sì, è giusto, basta con i conti in tasca alla gente. Questo è uno dei portieri più forti ed è giusto che venga trattato di conseguenza, il calcio dei Cudicini o dei Sarti è finito, per chi non se ne fosse accorto. Da parte sua, però, il buon Donnarumma dovrebbe anche scegliere da che parte stare.

Futuro Donnarumma: che fare?

Il bacio alla maglia, la furia allo Juventus Stadium, le esultanze sotto la Sud: tutti simboli di un milanismo che i tifosi rossoneri credevano ormai perso. Donnarumma è il nuovo Maldini, il nuovo Baresi e si candida a essere il miglior portiere nella storia del Diavolo. Forse sarebbe meglio utilizzare il condizionale perché c’è di mezzo Mino Raiola, che rende ogni trattativa imprevedibile (o meglio, prevedibilissima per lui: basta guadagnarci). E qui si arriva al paradosso di Donnarumma, che è una potenziale bandiera ma rischia di andare via. La colpa di chi è? Probabilmente di tutti, fuorché del nuovo Milan. A meno di non voler incolpare Fassone e Mirabelli di aver iniziato tardi le trattative, gli unici a uscirne bene sono solo loro. Chi esce peggio forse è la vecchia gestione del Milan, che si è lavata le mani del rinnovo di Donnarumma e ha lasciato tutto ai futuri dirigenti. Dover iniziare il nuovo corso trattando con Raiola è come prendere fare scuola guida su un Hummer. Tra i tanti rinnovi inutili del vecchio Milan qualcuno si è dimenticato di Donnarumma. Anche Gigio però deve prendere una posizione. Ormai è maggiorenne, è vaccinato – anche se, di questi tempi… – e può tranquillamente prendere una decisione da grande, dato che ballano un po’ di milioni di euro. Cosa vuol fare Donnarumma? Vuole rimanere o vuole partire? Vuole arricchirsi o diventare bandiera del Milan? Il portiere deve esprimersi perché è il suo silenzio a mordere il fegato ai tifosi del Milan. Gli stessi tifosi che sperano di vederlo esultare ancora sotto la Nord dopo un rigore sbagliato dall’Inter in un derby. Genuinamente, come il ragazzino che potrebbe diventare uomo in rossonero.