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Higuain: «Non sento De Laurentiis. Alla Juve ti trasformano. Su Dybala e il Napoli…»

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moviola

Gonzalo Higuain, attaccante della Juventus, ha parlato della sua avventura in bianconero, del Napoli, del Real Madrid, di De Laurentiis e di tanto altro

Parla Gonzalo Higuain. Il centravanti argentino si è preso la Juventus ed è felice del suo approdo in bianconero. Il Pipita ha parlato a “Tuttosport” del suo arrivo a Torino, della sua esperienza al Real Madrid e anche del suo addio al Napoli. Queste le parole del calciatore bianconero:«Sto vivendo una bella esperienza qui alla Juventus. Quando ho scelto ero consapevole di che mentalità avrei trovato. La pressione tra Juve e Real è molto simile: si lotta sempre per vincere ogni competizione. Alla Juve vincere è l’unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. Qui tutti hanno fame. I senatori hanno vinto per 5 anni di fila e continuano a dare l’esempio, allenandosi sempre alla grande e quando vedi gente così, ti viene ancora più voglia di lottare per gli obiettivi».

HIGUAIN SULLA JUVENTUS E SUL NAPOLI – Prosegue il centravanti argentino ammettendo di non aver più sentito il presidente De Laurentiis ma di avere ancora dei rapporti con alcuni calciatori e con mister Sarri: «Il ritorno al San Paolo da avversario? Sarà emozionante, a Napoli ho vissuto tre anni meravigliosi e sarò sempre grato alla gente. Sono ancora in contatto con molti dei miei ex compagni e anche con Sarri. Non sento il presidente De Laurentiis. Porto? Ci attende una sfida non semplice. Loro sono tosti e non sarà facile. Quando mio fratello mi ha detto che mi voleva la Juve sono rimasto tranquillo, sereno. I dirigenti bianconeri sono stati molto decisi fm dal primo giorno che ne abbiamo parlato, E’ stata una decisione difficile. Vi assicuro che non l’ho presa in due giorni. La Juve può prendere chi vuole, consiglierei a Messi di venire qui. Dybala? E’ sereno, non è disturbato da queste continue voci di mercato. Il suo unico pensiero deve essere quello di lavorare per diventare un campione e restare a lungo ad alti livelli. La Juve la mia ultima squadra in Europa? Vediamo. Avrò 32 anni alla fine del contratto, di sicuro non sarà la fine della mia carriera. La dietrologia sulla Juve sempre aiutata dagli arbitri? Era così anche con il Real. Ma quando arrivi alla Juve ti rendi conto del perché vincano da anni. Quando sei fuori non lo vedi, ti immagini altre cose».