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Iachini racconta il calvario Covid: «Tosse e dolori, positivo per 64 giorni»

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Giuseppe Iachini ha parlato del calvario vissuto dopo la positività al Covid-19

Giuseppe Iachini, ex allenatore della Fiorentina, nel libro edito da Amazon “Un calcio al Virus” di Alessio Alaimo disponibile da oggi, ha raccontato il calvario vissuto con il Covid-19.

«Ero a Firenze, a casa, e non stavo bene. Dopo una settimana dalla chiusura del Paese erano emerse alcune positività nel gruppo squadra. E io mi sono ritrovato con febbre, tosse e dolori alle ossa senza sapere però se fosse influenza o Covid. Mi avevano detto – ricorda Iachini – di prendere la Tachipirina e le gocce per la tosse, ma i sintomi continuavano quotidianamente. Poi nei giorni a seguire facevo fatica a respirare. Alcuni della squadra e dello staff avevano fatto i tamponi ed erano risultati positivi. Io non sapevo cosa avessi. E sono andato avanti così per quarantacinque giorni. Facevo fatica a respirare, ad un certo ho aperto la finestra per provare a prendere aria. E a letto dovevo trovare la posizione migliore per dormire, mi mettevo a pancia in giù e così riuscivo a trovare un po’ di sollievo. Mi hanno fatto il tampone dopo quarantacinque giorni e sono risultato positivo. Dopo dieci giorni dal primo, al secondo tampone ero ancora positivo. E poi, al sessantaquattresimo giorno mi sono sottoposto nuovamente al test e finalmente è arrivato il risultato sperato: negativo». 

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