Iago Falque: «Sento i valori del Torino e della sinistra»

infortunio iago falque
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Iago Falque è figlio di un professore e una politica socialista e il Torino e la sinistra sono i due piatti principali in casa sua…

Iago Falque significa calcio e Torino ma anche politica, visto che la madre è stata una senatrice socialista e il padre, professore di matematica, discuteva spesso di politica. Il pallone quindi è stato secondario nella famiglia Falque e ancora oggi il giocatore si rispecchia in alcuni ideali di sinistra: «Io ci credo, secondo me la sinistra esiste ancora. L’Europa dovrebbe fare autocritica sul terrorismo islamico, poi dovremmo aiutare di più i bisognosi. Trump? Non me lo spiego. Podemos? Iglesias è il Grillo spagnolo, in tempi di crisi la gente si attacca a tutto ma io non lo voterei». I genitori hanno provato a non far diventare il piccolo Iago un calciatore ma alla fine la palla ha avuto la meglio, nonostante la madre prospettasse per lui un futuro da pianista. Il nonno invece ha creduto in lui fino al suo arrivo in Italia dopo l’esperienza al Barcellona: «I primi tempi facevo fatica ma non ho rimpianti, ho sbagliato solo ad andare al Tottenham». Adesso c’è solo il Torino e una scenetta con Cairo prima di ogni match in casa, il presidente gli si avvicina e gli dice che farà gol e Falque puntualmente segna. E il buon Iago, da grande appassionato di storia, sa che il Torino la trasuda. «Qui non si pensa solo all’oggi, ma anche la passato. I torinisti hanno sofferto e sentono i colori. Adesso abbiamo la psicosi dei secondi tempi e dobbiamo lavorare sulla testa ma ci concentriamo sulle cose positive. Io discontinuo? Mi vengono chieste cose difficili, io penso a decidere le partite ma non posso riuscirci sempre» conclude Iago Falque a Sport Week.