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Il Napoli ritrova il duo Mertens-Osimhen, ma non basta: che tonfo col Verona

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Allo stadio Bentegodi, il Napoli ritrova i suoi due attaccanti Mertens e Osimhen ma subisce una pesante sconfitta 3-1 col Verona

Il Napoli esce con la ossa rotte dallo stadio Bentegodi. Un 3-1 pesantissimo, che lascia spazio a repliche con i padroni di casa che hanno dominato in lungo e in largo. Eppure la partita era cominciata nel migliore dei modi con la rete di Lozano dopo soli 8 secondi che lasciava presagire a un’altra goleada sulla falsariga di quella di domenica scorsa contro la Fiorentina. E invece il Verona di Juric non si è fatto travolgere e, anzi, sono stati proprio gli azzurri a venir inondati dal gioco dei gialloblù. Un gioco spumeggiante che ha affossato la difesa e annullato l’attacco dei partenopei. Attaccante che, nel secondo tempo, ha anche visto il ritorno della coppia formata da Dries Mertens Victor Osimhen.

LEGGI LE PAROLE DI GATTUSO A FINE PARTITA 

IL RITORNO AMARO DI MERTENS E OSIMHEN – Il belga, dopo l’infortunio alla caviglia capitatogli a dicembre contro l’Inter, aveva già assaggiato il campo nelle due partite scorse ma è parso ancora lontano dalla forma migliore. Gattuso lo ha utilizzato nel ruolo di trequartista, proprio quello cucitogli addosso a inizio stagione nel nuovo modulo. Mertens, però, non è stato mai pericoloso né in fase di conclusione né in quella di costruzione. C’è ovviamente bisogno di tempo per ritrovare lo smalto, nonostante l’allenatore azzurro avesse pensato anche di schierarlo dal 1′ contro il Verona. Tempo e pazienza che serviranno ancor di più anche per Osimhen. Il nigeriano è tornato in campo con la maglia azzurra dopo oltre due mesi, con l’ultima partita giocata in Serie A datata 8 novembre. L’attaccante ha provato a dare peso al reparto avanzato, ma è parso ancora troppo timoroso soprattutto dal punto di vista dei contrasti fisici. Sia Mertens che Osimhen sono entrati nel momento di maggiore di difficoltà del Napoli, lì dove la squadra doveva forse ricevere apporto da calciatori più pronti per rimettere in piedi il risultato. La buona notizia, però, è che sono tornati. Adesso Gattuso deve solo rigenerarli dal punto di vista fisico.

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