Inter, il nuovo accordo con Goldman Sachs è vicino

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Il fondo d’investimento americano aveva aiutato l’Inter di Thohir nel momento difficile: ora Suning sta negoziando per chiudere la pratica

Non solo il primato in classifica (conquistato in solitaria dopo il 5-0 interno al Chievo Verona), ma anche un altro risultato importante: per l’Inter c’è un’ulteriore soddisfazione, che va però raccolta fuori dal terreno di gioco. Come riportato da “Tuttosport” e secondo quanto raccontato da “Il Sole 24 Ore”, il club nerazzurro starebbe per chiudere la rinegoziazione del proprio debito con Goldman Sachs. Un’eredità della gestione Thohir, che nel 2015 aveva contratto un finanziamento da ben 230 milioni di euro con la banca d’affari americana.

NUOVO INIZIO – Se riguardiamo dov’era l’Inter nel 2015, sembra un decennio fa. Le garanzie offerte da Thohir erano inferiori a quelle messe in campo da Suning e quel credito da 230 milioni di euro (al tasso d’interesse del 5,5%) era una boccata d’ossigeno per il bilancio nerazzurro. Oltretutto, l’Inter era stata oggetto di un “settlement agreement” da parte dell’Uefa. Ora è tutto diverso: al netto dei vincoli finanziari posti dalle politiche statali della Cina, Suning può facilitare il processo del rifinanziamento, che avverrà con una cifra compresa tra i 200 e i 300 milioni di euro, consistenti nell’emissione di bond tramite l’assistenza di Goldman Sachs.

ULTIMO TERMINE – Tutto questo serve a spostare più in là il rimborso finale, consegnabile in un’ultima rata da 184 milioni di euro, da sborsare in un primo momento al 1° luglio 2019. Ma il nuovo accordo può spostare questo termine più in là, magari al 2021 o al 2022, di fatto allungando i tempi e permettendo all’Inter di rientrare in maniera più consistente dell’investimento ricevuto.