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Do you remember? Se Inzaghi studiasse il Triplete…

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Il campionato è fermo e si è un po’ attenuato – logicamente – il dibattito su una Serie A che sta vedendo il Napoli monopolizzare il torneo e ha accumulato un vantaggio cospicuo: 8 punti sul Milan, 2 in più sulla Juventus, addirittura 11 su Inter e Lazio. Il morale delle inseguitrici è diverso e tutte sono accomunate da una consapevolezza: se la squadra di Spalletti non rallenta, i giochi potrebbero anche chiudersi in anticipo.

Ma proprio la ripresa presenta un Inter-Napoli che potrebbe riaprire tutto. E in caso di vittoria  nerazzurra, al di là dei concreti ed immediati effetti in classifica, potrebbe far considerare Inzaghi come il principale grande antagonista. Partendo da una semplice constatazione: l’Inter sarebbe la prima squadra a battere il Napoli, un’impresa in Italia ancora non riuscita a nessuno e perciò potenzialmente generatrice di grande autostima. Simone Inzaghi non è costretto a convivere con il fantasma di Mourinho con il quale hanno dovuto convivere molti tecnici post-Triplete, Ma proprio studiando quell’impresa e segnatamente il percorso in campionato potrebbe maturare ulteriore fiducia.

Perché quell’Inter, che era reduce da 3 campionati vinti e quindi aveva una sicurezza ben maggiore del Napoli attuale che è ancora inesperto su come si stia in vetta, aveva accumulato un vantaggio rilevante sulla concorrenza. Di questi tempi, alla quindicesima giornata, aveva un margine normale su Milan e Juve (4 e 5 punti), ma il solco sulla Roma era di 11 lunghezze, un abisso. Lo stesso di oggi tra Kvara e Lukaku, per tradurlo in 2 volti simbolo. E tutti sappiamo come poi andò a finire, con l’Inter di Mourinho che vinse sì lo scudetto, ma con la Roma di Ranieri che arrivò a spaventarla togliendogli il primato alla giornata numero 33, per poi spaventarsi a sua volta e andare a perderlo.

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