Inter, Mourinho: “E’ una vittoria di tutti”

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© foto www.imagephotoagency.it

Josè Mourinho esplode dopo la qualificazione dell’Inter alla fine di Champions League.
Ecco le parole del tecnico portoghese alla Rai: “Abbiamo lasciato il sangue sul campo. E’ una vittoria di tutti: di chi ha giocato, di chi non c’era, dei tifosi allo stadio e a casa. Loro hanno creato un’atmosfera da raccontare ai nipoti, ma non certo da restare felici. Anche se domani si lavora a Milano, vorrei che i tifosi venissero all’aeroporto, che venissero a Roma per la finale di Coppa Italia. Posso immaginare la loro gioia, so quant’è difficile realizzare un’impresa con il Barcellona, in 10 contro 11. E’ la sconfitta più bella della mia vita, anche se questa squadra meritava lo 0-0, perchè lo stesso Julio Cesar ha fatto una partita normale, non è stato costretto a miracoli. Ho già  vinto la Champions, ma stasera è stato più bello che vincere quella Champions. La reazione di Valdes? Loro si aspettavano di vincere e di passare, li capisco. Chivu è stato straordinario perchè ha saputo di dover giocare all’ultimo minuto. Vorremmo vincere una delle due finali, ma arrivare a questa finale dopo aver affrontato Chelsea e Barcellona vogliamo vincere la Champions, perchè se non vinciamo questa volta rischiamo di non farcela più. Mi piace l’Inter e basta, non mi piace il calcio italiano. Sono concentrato solo sulle due finali e sulle partite che mancano in campionato. Messi è Messi, un talento incredibile e un giocatore di un altro pianeta, però non ha giocato con la sua solita forza e la sua solita qualità . Io ho usato fair-play fuori e dentro il campo, nonostante i rumori alle 4 del mattino e tutto il resto. Peccato per Motta, ha perso un attimo la testa. Non gli ho detto niente nell’intervallo perchè avevo bisogno di parlare con chi doveva disputare nel secondo tempo. Non voglio giudicare l’arbitro: quando i giocatori lo aiutano è sempre avvantaggiato, mentre se non viene aiutato è sempre in difficoltà , e oggi qualcuno ha cercato di indurlo in errore.”