Kakà espulso per il VAR: ma era solo uno scherzo!

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Ricardo Kakà è stato espulso durante una partita della MLS per aver messo le mani in faccia ad un avversario. Peccato che il VAR non abbia capito si trattasse di uno scherzo

Dopo anni ad invocare la moviola in campo, adesso è ufficialmente iniziata l’era del VAR. Chi sognava un calcio senza errori, scevro da condizionamenti arbitrali, non si faccia illusioni. Il Video Assistant Referee è destinato a suscitare le polemiche dei tifosi e dei giocatori in campo. L’ultimo a farne le spese è stato Ricardo Kakà, uno dei giocatori storicamente più corretti degli ultimi anni. L’ex stella del Milan, oggi capitano dell’Orlando City, è stato espulso nel corso dell’ultima partita di MLS contro New York per via di un clamoroso abbaglio.

Durante le proteste per una situazione di gioco verificatasi quando il punteggio era sul 3 a 1 per la squadra avversaria, Kakà ha messo le mani sulla bocca ad Aurelian Collin, giocatore in forza alla compagine della Grande Mela, nonché ex compagno del brasiliano. Il tentativo dell’ex rossonero era evidentemente scherzoso, come si può evincere dalle immagini che lo ritraggono sorridente nell’atto di compierlo: tappare la bocca all’amico per evitare che perorasse la causa della sua squadra. Peccato che dopo aver consultato il VAR, però, l’arbitro Jorge Gonzalez – sulla buona strada per diventare un novello Byron Moreno – non abbia sentito ragioni: neanche quelle di Collin, che ha onestamente ammesso che il gesto dell’amico era stato fatto in maniera assolutamente scherzosa. Abbiamo voluto il VAR? Adesso impariamo a farci i conti…