La nuova Juve di Pirlo: si riparte da Ronaldo, novità difesa a 3?

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Andrea Pirlo studia la nuova Juventus e durante il meeting con i dirigenti è nata una nuova squadra: sempre sotto il segno di Ronaldo

Nel meeting andato in scena ieri tra Andrea Pirlo e la dirigenza della Juve può essere nata una nuova squadra. Una formazione che spezzerebbe i legami con il recente passato e che ripartirebbe dalla difesa a tre.

Secondo La Gazzetta dello Sport per la Juventus 2020/21 giocare con una difesa a tre potrebbe essere un’ipotesi concreta, soprattutto in base all’avversario. Nella testa di Pirlo, due terzini fisici come Danilo e Alex Sandro potrebbero essere schierati come interni rispettivamente a destra e a sinistra. Ruoli nei quali potrebbero brillare anche Demiral e De Ligt, con Bonucci ovviamente intoccabile da perno centrale. In più la presenza di Chiellini, maestro della difesa a tre, sarebbe un altro incentivo.

La certezza della Juve targata Pirlo si chiama, ovviamente, Cristiano Ronaldo. Dopo le voci di un addio del portoghese alla Juve smentite dall’entourage di CR7, il neo tecnico bianconero ha ribadito l’importanza del cinque volte Pallone d’Oro nella sua Juve. Per sistemare i conti si potrebbe sacrificare Paulo Dybala, spiega la Rosea.

Nelle conversazioni di ieri l’argomento centravanti è stato inevitabilmente toccato. È chiaro a tutti che bisgonerà sostituire Higuain. La candidatura di Arkadius Milik resta in evidenza, visto che il polacco ha un accordo di massima con i bianconeri. E può anche far slittare lo sbarco a Torino nel 2021, a parametro zero. Il Napoli però fa resistenza e così i dirigenti bianconeri stanno lavorando anche sul fronte Dzeko. La Roma fatica a privarsi del bosniaco ma sono innumerevoli gli intrecci, anche con lo stesso Napoli che cederebbe il polacco ai giallorossi.

Dall’estero si registra un ritorno di fiamma (almeno come sondaggio) per Alvaro Morata e non sono da trascurare le voci su Jimenez del Wolverhampton. Gli inglesi, dopo l’eliminazione dalle coppe, devono fare i conti con un bilancio non proprio brillante ma il prezzo del messicano resta alto, vicino ai 100 milioni: questa pista può funzionare solo in caso di cessioni eccellenti.