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Bayern Monaco

L’anno d’oro di Flick e il regno incontrastato del Bayern Monaco, re d’Europa

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Flick

I bavaresi si aggiudicano il Klassiker 3-2 contro il Borussia Dortmund di Haaland, Flick non smette di vincere

C’è chi se lo chiede da anni e chi invece ha iniziato a domandarselo dopo l’ultima finale di Champions League. Qual è il segreto di questo Bayern Monaco? Una squadra pensata, costruita e rinnovata non per vincere ma per dominare, in Bundesliga e in Europa. A guardarsi intorno probabilmente c’è solo un’avversaria in grado di reggere il confronto in questo momento: il Liverpool di Klopp, l’allenatore che prima o poi siederà sulla panchina del Bayern, in Germania ne sono convinti un po’ tutti. Ma le altre big sono parecchio indietro: Barcellona e Real sono più in difficoltà del previsto, la Juve è troppo acerba, Chelsea (7°), City (10°) e Manchester United (15°!) annaspano mentre il Psg è sempre l’eterna incompiuta.

Con la vittoria di ieri 3-2 nel Klassiker contro il Borussia Dortmund di Haaland, il Bayern vola a +2 sul Lipsia in vetta alla classifica, e Flick si gode l’ennesimo successo, nell’anno che segnerà la sua carriera. E’ l’uomo della provvidenza, che ha rilanciato successi e ambizioni del club, senza smentire la strategia dei giovani e della programmazione a lungo termine. Subentrato a Kovac lo scorso novembre, Flick ha iniziato a vincere e non ha mai smesso: Bundesliga e Coppa di Germania, poi la Champions in faccia al Psg con il triplete al primo colpo. Infine la Supercoppa Europea contro il Siviglia e quella di Germania contro il Dortmund. Il segreto del Bayern ha un nome e un cognome, dopo l’addio al calcio giocato a soli 28 anni per un infortunio di troppo.