Inter: come Sanchez può rivelarsi l’arma in più per Conte

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In queste primissime partite dell’Inter, Sanchez sta facendo grandi cose. Può essere una pedina preziosa per Conte

L’anno scorso, dopo un grande inizio di campionato, l’Inter di Conte aveva palesato diverse problematiche. Tra tutte, un’eccessiva prevedibilità negli ultimi metri, con poche soluzioni offensive nella trequarti avversaria. L’innesto di Eriksen sembrava la pedina mancante per dare più creatività alla fase di rifinitura interista (priva, con l’infortunio di Sensi, di mezzali fantasiose). Tuttavia, fin qui il danese è un oggetto misterioso, con Conte che dimostra di non credere in lui.

Quest’altra stagione è nata con presupposti ancora più elevati: si tratta del secondo anno del ciclo Conte (con la squadra che ha già interiorizzato i suoi principi), con oltretutto l’arrivo di innesti importanti in quest’ultima sessione di mercato. Tra tutti, quell’Hakimi che sembra il profilo perfetto per il 3-5-2 che ha in mente l’allenatore, che in precedenza si doveva arrangiare con quinti senza qualità tecniche sopra la media (Candreva).

Si è però parlato poco del riscatto di un Alexis Sanchez che, di fatto, è letteralmente un nuovo acquisto per l’Inter di Conte. Nei 113′ disputati fin qui, il cileno ha dato sfoggio della sua classe. Entrato nel finale di Inter-Fiorentina, ha agito da trequartista nello sperimentale 4-3-1-2 di Conte, confezionando un passaggio decisivo per Hakimi in occasione del gol di Lukaku. Contro il Benevento, è invece partito titolare e ha disputato una prestazione di altissimo livello (coronata da un’assist per Lautaro).

Le ottime condizioni del cileno sono un toccasana già solo per ragioni numeriche: si può dare turn over a Lautaro e Lukaku, con Conte che ha anche importanti soluzioni a gara in corso dalla panchina. E poi, c’è ovviamente la profonda classe dell’ex Manchester United, che dà all’Inter caratteristiche che mancano.

Come si vede nel tweet sopra, Alexis Sanchez è una pedina determinante nella manovra della propria squadra (mentre Lautaro, per quanto fondamentale, è più punta). E infatti svaria di più per associarsi con i compagni e dare vantaggi alla manovra. Viene molto incontro per fornire soluzioni di passaggio a chi imposta dal basso, e inoltre si apre molto in orizzontale per connettersi con la mezzala o il quinto. Contro il Benevento ha effettuato l’enorme cifra di 54 passaggi chiave, mentre Lautaro con la Fiorentina non aveva superato i 18.

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Un esempio nell’azione sopra, che porta al palo di Gagliardini. Sanchez svuota l’area per andare a dialogare con Barella: sul cross del cileno, nasce l’occasione da gol.

L’ex Arsenal fornisce quella visione di gioco e rifinitura che mancano agli altri attaccanti dell’Inter. Inoltre, come visto contro la Fiorentina, può anche fare il trequartista o la mezzala offensiva in situazioni di emergenza, proprio perché si esalta nel giostrare tra le linee e nell’individuare la zona in cui ricevere libero.

Che sia titolare o meno, Sanchez è un calciatore che arricchisce enormemente le soluzioni a disposizione dell’Inter. Conte dovrà essere bravo a ruotare le proprie risorse, perché mai come quest’anno i nerazzurri danno l’idea di avere tante frecce nel proprio arco.