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Lazio, Milinkovic-Savic: «Con Inzaghi progressi incredibili. Sarri? Nessun problema»

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Milinkovic-Savic

Il centrocampista della Lazio Milinkovic-Savic si è raccontato tra il passato con Inzaghi e il presente targato Sarri

MilinkovicSavic, in una lunga e interessante intervista, ha toccato svariati temi. Queste le parole del centrocampista. Queste le sue parole, rilasciate ai microfoni di Mozzart Sport.

MERCATO – «È qualcosa di cui si scrive ininterrottamente. Io leggo, ma da un orecchio mi entra e dall’altro mi esce. Non ci ho prestato troppa attenzione. Quando c’è stato qualcosa di concreto, la società non mi ha lasciato andare, sono rimasto, ho prolungato il contratto e abbiamo aperto un nuovo ciclo insieme. Ho ancora due anni di contratto e vedremo cosa accadrà. Forse ci pensavo di più quando ero più giovane. Ora che sto crescendo, lo capisco un po’ meglio. Finché non c’è qualcosa di concreto, potete scrivere quanto volete»

INZAGHI – «Ricordo di Inzaghi? Con lui ho fatto dei progressi incredibili sia come giocatore che come persona. Avevamo un ottimo rapporto e per quanto riguarda le sue capacità lo si vede dai risultati dell’Inter».

SARRI – «Nessun problema. All’inizio può essere un po’ più difficile, ma col tempo, quando vedi, ascolti e parli con un allenatore, ti ci abitui. Abbiamo iniziato da zero questa estate. Dopo aver giocato 3-5-2 con Inzaghi per tanti anni, ci conoscevamo tutti a memoria, poi è arrivato Sarri e ha stravolto tutto. Siamo ripartiti dall’inizio con una formazione diversa. Il “Sarri-ball” è, come lo spiega lui, un calcio molto semplice, con due tocchi e tanta corsa. Il che è vero, ma dobbiamo allenarci ancora meglio come vuole lui e non credo ci saranno più errori. Giochiamo un calcio totalmente diverso dalle stagioni precedenti, questo è certo. È una formazione completamente diversa, non è stata ancora messa a punto a dovere, ma siamo sulla strada giusta Litigio? Non so da dove esca fuori una cosa del genere. Ma qui se n’è parlato solo per due giorni… La partita ha dimostrato e spiegato che era una sciocchezza. Se non fossi in buoni rapporti con Sarri non giocherei e a distanza di due giorni non mi avrebbe dato ancora la fascia da capitano».

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