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L’obiettivo di Christillin: «Italia in Qatar al Mondiale, Russia 2018 brucia ancora»

Redazione CalcioNews24

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Evelina Christillin ha parlato degli obiettivi che si pone nel futuro come candidata italiana a membro del consiglio della UEFA

Evelina Christillin non si ferma e anche quest’anno si candida come esponente italiano, insieme a Gabriele Gravina, per far parte del consiglio della UEFA. E in una intervista a La Gazzetta dello Sport, ha parlato dei suoi obiettivi.

SOGNO AZZURRO – «Vorrei vedere un Mondiale in Qatar con l’Italia, perché la Russia è ancora una ferita aperta, e poi il Mondiale femminile del 2023 in due paesi che adoro, Australia e Nuova Zelanda. Ora che ho comprato l’aria, come si dice in piemontese, vorrei respirarla ancora un po’. Sono grata a Gravina e al consiglio federale che mi hanno ricandidato: con Gabriele abbiamo fatto squadra, condividiamo l’orgoglio di rappresentare l’Italia. E’ un combattente: con i tifosi allo stadio per la gara d’apertura dell’Europeo ha ottenuto una grande vittoria. L’Italia ora è al 7° posto del ranking, abbiamo fatti importanti passi avanti grazie ai ragazzi di Roberto Mancini e alle ragazze di Milena Bartolini».

OBIETTIVI UEFA – «Prima di tutto aiutare le federazioni più colpite dal Covid: Fifa e Uefa hanno fatto tantissimo con piani che prevedono interventi finanziari importanti. Poi la sostenibilità, che per la Uefa è apicale, non a caso ha creato una nuova direzione affidata a Michele Uva. Infine l’allargamento con la terza coppa, per avere una partecipazione più ampia. Con la Fifa spero di fare un bellissimo Mondiale, con la Uefa un bellissimo Europeo». 

BELLE ESPERIENZE – «Con la Fifa i due Mondiali, quello russo bello ma tristissimo perché non c’era l’Italia, l’altro meraviglioso in Francia con le ragazze della Nazionale. Avevo conosciuto Sara Gama in consiglio federale, dove all’inizio eravamo le uniche donne, e insieme abbiamo portato avanti la questione del professionismo femminile, che nel 2022- 23 diventerà realtà in Italia, di cui vado molto fiera. Con la Uefa il viaggio in Arabia Saudita poco prima del lockdown col vice segretario generale Kevin Lamour e la mia carissima collega francese Florence Hardouin, per verificare come venivano trattate le donne prima della final four di Supercoppa spagnola». 

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