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Manchester United: Solskjaer è pronto per il salto di qualità?

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Il Manchester United ha dimostrato piena fiducia a Solskjaer: al tecnico norvegese, con Sancho e Varane in più, tocca ora il salto di qualità

Quando Solskjaer prese le redini di un Manchester United che, con Mourinho, viveva l’ennesimo fallimento del post Ferguson, in molti vedevano il norvegese come traghettatore per il breve periodo. In pochissimi si sarebbero aspettati non solo di vederlo ancora sulla panchina dei Red Devils nel 2021, ma addirittura con un rinnovo  fino al 2024. Praticamente nessuno reputa Solskjaer un allenatore top, anzi in molti – nell’opinione pubblica – lo reputano quasi un freno per la competitività della squadra. Eppure, pochi giorni dopo l’ufficialità di Jadon Sancho (uno dei colpi più importanti di tutto il mercato) e poco prima dell’acquisto di Varane, la società ha dimostrato di credere nel norvegese, ufficializzando il prolungamento del contratto fino al 2024.

Certo, alla base c’era la volontà di non tenere un allenatore in scadenza, ipotesi che avrebbe reso complicata la stagione. Tuttavia, non va sottovalutata né la fiducia che la dirigenza ripone nell’allenatore, né comunque quello che Solskjaer ha nel complesso raggiunto in queste stagioni. In un ambiente diventato molto difficile in cui – oltre ai risultati fallimentari – non si riusciva a valorizzare quasi nulla, Solskjaer ha ottenuto continuità in una società che aveva un disperato bisogno di stabilità. Probabilmente, avere messo in panchina un simbolo del club ha consentito di fare lavorare con più credito e serenità l’allenatore.

Nonostante un rendimento non sempre esaltante e brucianti sconfitte nelle competizioni europee (l’ultima è stata la finale di Europa League persa contro il Villarreal), va comunque detto che Solskjaer ha riportato lo United in pianta stabile in Champions: nell’ultima stagione, i Red Devils sono addirittura arrivati secondi. Certo, si potrebbe obiettare che non è poi chissà quale impresa entrare nelle prime 4 se si ha a disposizione una squadra con simili disponibilità economiche. Tuttavia, gli anni tribolati pre Solskjaer mostrano come fosse tutt’altro che semplice guidare il club del post Ferguson, non va quindi dato nulla per scontato.

Oggi, il Manchester United è tornato a essere un club che valorizza il talento, lancia i giovani e consente al calciatore di esprimersi. Solskjaer è stato bravo a fare esplodere Rashford e a lanciare due giovani come Greenwood e Dean Henderson, ma in generale la società ha ripreso a comprare molto bene, senza dilapidare milioni come negli anni precedenti. L’ex Samp Bruno Fernandes è stato uno degli acquisti più azzeccati delle ultime stagioni, così come Harry Maguire si sta piano piano tramutando in uno dei leader del Manchester United del futuro. Con gli acquisti di Sancho e Varane, il club fa un ulteriore upgrade di ambizione, allestendo una squadra ricca di talento in ogni zona del campo.

Solskjaer è riuscito a rendere “sua” la squadra, ma ora aumentano le responsabilità. Dovrà allenare sia campioni che hanno vinto tutto (Varane), sia talenti generazionali (Sancho) che devono diventare simboli del club del futuro. Inoltre, bisogna tornare a vincere un trofeo che manca dall’Europa League del 2017 sotto la guida di Mourinho. Dopo il buon lavoro delle ultime stagioni, che ha ridato stabilità e credibilità a un club con il blasone mondiale del Manchester United, ora occorre compiere il salto di qualità e far tornare i Red Devils una squadra vincente. Vedremo se Solskjaer sarà in grado di compiere questo step. Evidentemente, con il rinnovo fino al 2024, la società pensa di sì.