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Milan, Giroud: «Questa squadra farà strada. Vogliamo mandare l’Inter a -10»

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L’attaccante del Milan Giroud ha parlato del suo primo periodo in rossonero e del derby di domenica sera

Olivier Giroud, attaccante del Milan, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato del suo primo periodo in rossonero e del derby di domenica contro l’Inter.

AVANZARE IN CHAMPIONS – «Lo dice anche l’aritmetica. Abbiamo le qualità per fare bene, questa è una squadra ben progettata che farà strada e io punto a vincere tanto con il Milan. In città e allo stadio c’è un’atmosfera bellissima, quello che si è visto contro il Porto è il trailer del film che vivremo nel derby a San Siro».

RAPPORTO CON IBRAHIMOVIC – «Normale, come con tutti gli altri compagni di squadra. Ibra è una persona piacevole e molto disponibile nello spogliatoio, parla con i compagni, è molto presente ed è un gran professionista. Abbiamo un buon dialogo. Forse all’esterno appare diverso, un po’ più, come dire, concentrato su se stesso, ma non è affatto così con chi lavora con lui ogni giorno».

SCUDETTO – «E perché non dovrei?In campionato stiamo andando veramente bene, giochiamo un buon calcio e abbiamo molte diverse possibilità. Siamo una squadra giovane che crescerà in fretta: conoscevo le qualità di Leao, ma il suo talento visto da vicino è veramente incredibile. Non conoscevo invece Tonali, che mi ha impressionato per volume di gioco e qualità. E poi ci sono ragazzi come Gabbia e Daniel Maldini che diventeranno grandi in fretta».

PIOLI – «Mi ha colpito l’energia. Trasmette forza positiva, ma non soltanto questo: è vicino ai giocatori e se ha qualcosa da dire, lo dice. E tatticamente è molto bravo perché sa anche adattarsi agli avversari. Dovrebbe migliorare in inglese e francese». Risata. «Scherzo, fra l’altro il suo francese è buono».

DERBY – «Partita importante perché mandare l’Inter a dieci punti non sarebbe male, anche se c’è ancora tanto da giocare. Diciamo che sarà una gara fondamentale ma non decisiva e il Milan ha le armi per vincerla. Certo, l’avversario è molto forte, però se giochiamo come sappiamo possiamo vincere. Siamo il Milan e abbiamo sette punti in più, qualcosa vorrà pur dire. Dobbiamo avere molta fiducia in noi stessi. Rispettare l’avversario non significa averne soggezione».

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