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Milan, cosa è successo davvero nel finale di partita con Maignan: perché la squadra non ha salutato i tifosi. Emerge il retroscena!
Milan, perché la squadra non è andata a salutare i tifosi dopo la sconfitta col Sassuolo? Emerge il retroscena del gesto di Maignan
La trasferta al Mapei Stadium si è rivelata una vera e propria disfatta per il Milan di Massimiliano Allegri. I rossoneri sono sprofondati in una crisi perdendo per 2-0 contro il Sassuolo di Fabio Grosso. A condannare il Diavolo sono state le marcature di Berardi e Laurienté, in un match reso ancor più in salita dalla fatale espulsione di Tomori giunta ad appena 24 minuti dal fischio d’inizio. La prestazione, apparsa stordita e priva di mordente, ha scatenato la dura reazione dei tifosi milanisti giunti in Emilia: al termine dell’incontro, infatti, «Dal settore ospiti si sono alzati fischi assordanti all’indirizzo dell’ennesima, brutta prova del Milan nell’ultimo periodo».
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Il gesto del capitano: Maignan allontana la squadra
In un’atmosfera carica di estrema tensione, a catalizzare l’attenzione mediatica è stata l’inaspettata direttiva di Mike Maignan. Il portiere e capitano rossonero ha esortato l’intera squadra «di ritirarsi subito negli spogliatoi, al fischio finale della partita, senza andare a ringraziare i tifosi nel settore ospiti per il loro supporto». Inizialmente, questa drastica scelta è stata interpretata dai più come una clamorosa frattura tra i giocatori e la curva, un sintomo gravissimo del momento vissuto dal club meneghino.
Il chiarimento: un segnale arrivato direttamente dagli spalti
Le ore successive hanno tuttavia fatto emergere una spiegazione più complessa e meno divisiva. Stando alle indiscrezioni filtrate dall’ambiente rossonero, il fuoriclasse transalpino non ha agito con arroganza. Al contrario, la sua è stata una tempestiva lettura della situazione: «Il numero 16 del Milan avrebbe semplicemente dato seguito all’invito degli stessi ultras milanisti. Infatti, il cuore pulsante della tifoseria rossonera, durante i fischi, avrebbe chiesto – a gesti – ai giocatori di non avvicinarsi al loro ospite».
Da vero leader e fine conoscitore delle dinamiche della piazza, Maignan ha compreso immediatamente che «non tirasse buona aria». Per tutelare i compagni da una contestazione durissima e da un faccia a faccia che avrebbe potuto degenerare, ha preferito fare scudo. Il confronto con la tifoseria è dunque rimandato, nella speranza che il ritorno al successo sul campo possa ripristinare la necessaria serenità.