Nainggolan imprescindibile, non per Martinez: «Belgio vince anche senza»

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Nemo propheta in patria: il curioso caso di Radja Nainggolan, imprescindibile per la Roma ed emarginato dalla Nazionale belga di Martinez

L’Italia intera batte le mani per le prestazioni di Radja Nainggolan, centrocampista belga della Roma, autentico uomo in più della formazione giallorossa di Luciano Spalletti e secondo bomber stagionale dei capitolini. Nonostante il suo profilo da top centrocampista mondiale, tuttavia, le cose per Radja non sembrano andare allo stesso modo per quel che concerne il suo rapporto col Belgio. Il commissario tecnico del Belgio, Roberto Martinez, intervistato quest’oggi al sito belga ‘Humo’, ha spiegato il perché continui ad ignorare il Ninja per le partite della Nazionale: «Non ho convocato Nainggolan per le partite delle qualificazioni mondiali contro Bosnia e Gibilterra, eppure abbiamo comunque segnato dieci gol. E’ normale poi continuare con gli stessi calciatori. Ha giocato per un un tempo nella partita contro la Spagna a settembre, poi qualche minuto contro Cipro. La porta della Nazionale resta comunque aperta a tutti, compreso Nainggolan. Io baso le mie decisioni su ciò che vedo: a novembre non era disponibile per le partite contro Olanda ed Estonia. Devo essere colpito da un calciatore per convocarlo». Una doppietta decisiva a San Siro è troppo mainstream?