Napoli, c’è il rilancio di Diawara dietro la cessione di Jorginho?

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Calciomercato Napoli: si va verso la cessione di Jorginho. C’è Diawara in cima alle scelte di Carlo Ancelotti?

Il sacrificato può essere Jorginho. L’interesse del Manchester City è forte e dovesse l’offerta attestarsi intorno ad una base fissa di cinquanta milioni di euro, con un eventuale importo variabile legato ai bonus, l’affare potrebbe concretamente andare in porto. Sul regista del Napoli è fortissimo il gradimento di Pep Guardiola, attuale allenatore dei Citizens, che apprezza l’italo-brasiliano per le sue evidenti qualità in impostazione della manovra. Perno ideale di un 4-3-3 in costante movimento, polso della squadra e gestore dei tempi e degli umori. Nel tempo ha affinato le sue caratteristiche e si è reso funzionale anche per un calcio più veloce di quello a cui era abituato. Oggi Jorginho è un regista completo che fa al caso di squadre in grado di lottare per i massimi livelli, sia interni che a livello europeo.

Jorginho-Manchester City, il colpo di fulmine in Champions

Proprio il rendimento di Jorginho nel Napoli di Sarri ha convinto il Manchester City a puntare sul suo profilo. L’occasione per assistere alle sue prestazioni dal vivo è stata la doppia sfida di Champions League risalente alla scorsa fase a gironi: due partite di estrema bellezza, l’andata fu disputata da Diawara con Jorginho in panchina, il ritorno – in quel di Napoli – vide l’italo-brasiliano riprendersi il posto da titolare. La prestazione degli uomini di Sarri fu assolutamente positiva, alla pari con gli avversari per quasi l’intero arco della gara. Jorginho fu spesso chiamato in causa dai suoi compagni per eludere il pressing che il Manchester City attuò a tutto campo, nel tentativo di togliere il tempo alle dinamiche del Napoli. I partenopei però riuscirono ad imporre il proprio credo, salvo cedere poi sul piano del risultato ma non della prestazione. I complimenti di Guardiola, come già accaduto nella gara d’andata, non si risparmiarono: sia per il Napoli, che evidentemente per Jorginho, da allora messo nel mirino in primis dallo stesso Guardiola e di conseguenza dall’asset dirigenziale del Manchester City.

Jorginho nel Napoli di Sarri

Fondamentale per lo sviluppo di un certo tipo di gioco, quello ricercato e messo in atto da Maurizio Sarri nel suo brillante triennio all’ombra del Vesuvio: Jorginho è stato il regista a cui affidare la palla, il riferimento sia per i difensori – che lo cercavano in prima istanza, soprattutto i terzini considerando il particolare impianto di gioco del Napoli – che per i colleghi di reparto. Il compito quello di non limitarsi alla mera gestione, in soldoni al passaggio comodo, ma di verticalizzare per il movimento degli attaccanti. Cercarli e trovarli, sui lati – in primis Insigne, innescato più volte dai lob di Jorginho – come al centro, con Mertens che spesso e volentieri veniva fuori dalla tela dei difensori avversari per giocare un numero di palloni sufficiente. Non solo fase attiva quanto anche schermo alla linea difensiva: il lavoro di contenimento è sempre stato valutato quale punto debole nella valutazione di Jorginho, che però nei tre anni di gestione Sarri è riuscito a migliorare sotto questo aspetto. A progredire e a rendersi funzionale, in termini di posizione e sotto il profilo del contrasto. Il suo percorso di completamento lo ha reso appetibile per un club quale il Manchester City, in un campionato decisamente più fisico – e meno tecnico e tattico – quale la Premier League inglese.

Il Napoli di Ancelotti: Carlo preferisce Diawara?

Ora la musica sembra cambiata. Innanzitutto il Napoli ha un nuovo allenatore: Carlo Ancelotti, dopo che Maurizio Sarri ha tergiversato troppo per comunicare la sua volontà di proseguire o meno al presidente Aurelio De Laurentiis. La svolta tecnica porta – come ovvio e necessario che sia – in dote alcuni cambiamenti: intendiamoci, Ancelotti non vuole alcuno stravolgimento di un organico che ritiene all’altezza delle sue ambizioni ed in linea con l’idea di calcio da proporre, ma per finanziare il mercato in entrata c’è bisogno anche di qualche uscita. E nel caso del Napoli la scelta potrebbe ricadere proprio su Jorginho: perché ha mercato, senz’altro, e perché Ancelotti potrebbe agevolmente virare sul suo primo sostituto. Già in rosa. Amadou Diawara è profilo oltremodo apprezzato da Carlo Ancelotti, che già lo avrebbe voluto ai tempi del Bayern Monaco. Caratteristiche differenti rispetto a quelle elencate per Jorginho: meno regista puro, ma più centrocampista completo. E dunque più atletico, più fisico, più reattivo nell’interpretazione della fase difensiva, ma senza perdere qualità in chiave di impostazione. Insomma un centrocampista che deve soltanto accumulare una certa esperienza a determinati livelli, con la continuità che non gli è stata concessa finora, per innescare il suo ulteriore percorso di crescita. Un’affermazione che Ancelotti intende percorrere: Amadou Diawara può finalmente prendersi il Napoli.