Bunker Gattuso, i segreti di un Napoli “all’italiana”

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© foto www.imagephotoagency.it

L’interpretazione difensiva del Napoli è stata sin qui di altissimo livello: ecco tutti i segreti della formazione di Rino Gattuso

Con appena 4 reti subite, il Napoli di Gattuso è fin qui la prima difesa della Serie A. Il dato dei gol combacia con le occasioni concesse, visto che i partenopei sono per distacco la formazione che subisce meno Expected Goals ogni 90′. Appena 3.21 fin qui, circa 3 in meno dell’Udinese al secondo posto (come abbiamo scritto ieri, quella friulana è una squadra che raccoglie molto meno di quanto semina).

E’ interessante osservare come Gattuso interpreta la fase difensiva. Nel calcio di oggi, la voglia – soprattutto tra i top club – è quella di pressare in avanti e recuperare il pallone in zone alte del campo. Nelle ultime stagioni, anche la Serie A si è evoluta molto sotto questo aspetto. Anche le piccole hanno sistemi di pressione più sofisticati e un maggiore coraggio in fase difensiva.

Al contrario, il Napoli non esaspera il recupero alto della palla: certo, sa anche avanzare il proprio baricentro a seconda della situazione, ma in generale è una squadra che preferisce la difesa più bassa. I partenopei sono estremamente solidi quando aspettano l’avversario, con linee molto difficili da perforare.

Uno dei molti esempi lo abbiamo visto nel trionfo interno contro l’Atalanta, un match dove il Napoli aveva lasciato il pallino del gioco agli avversari, coprendosi dietro alla perfezione. La Dea aveva sbattuto contro il muro avversario, i partenopei erano sempre corti e compatti in zona palla.

Il 4-4-2 del Napoli, squadra molto corta.

Basti pensare che il Napoli ha il terz’ultimo indice PPDA più alto della Serie A: in pratica, è la terza squadra che concede in media più passaggi prima di intraprendere un’azione difensiva. Si tratta di una statistica che fotografa bene l’indole dei partenopei, una formazione che – come abbiamo detto – accetta di aspettare l’avversario anche per larghe fasi del match.

Finora questo atteggiamento sta pagando, visto che il Napoli è per distacco la squadra che concede meno. In anni dove la voglia è quella di recuperare il pallone in avanti, Gattuso dimostra di non disdegnare un atteggiamento più attendista.