Napoli-Inter, i voti dei nerazzurri: Vecino direttore d’orchestra, Perisic e Icardi steccano

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Napoli-Inter, i voti in pagella dei nerazzurri: Vecino direttore d’orchestra, Handanovic e Miranda mettono al sicuro un punto d’oro. Ma Perisic e Icardi steccano

HANDANOVIC 7 – Pochi interventi, ma decisivi. Su tutti i due consecutivi ai danni di Callejon e Mertens nel primo tempo, con il secondo da terra sul belga da copertina, ma anche il volo felino sul tocco di Miranda nel finale non scherza…

D’AMBROSIO 6 – I pericoli principali nel primo tempo arrivano dalla sua parte, ma nella ripresa si riscatta con due chiusure provvidenziali sulla profondità: centellina le sgroppate, ma regge l’urto

SKRINIAR 6.5 – Prima disfa e poi rifà. A tratti pasticcione con il pallone tra i piedi, ma rimedia sempre con tremenda concretezza. Un muro nell’uno contro uno anche al cospetto di uno dei tridenti più affascinanti d’Europa.

MIRANDA 7 – Il salvataggio nel finale su Mertens vale un gol, quello che grazie a lui i nerazzurri non incassano. Duro quando serve, elegante quando può: non si passa, Napoli a bocca asciutta davanti al suo pubblico.

NAGATOMO 6 – Il soldatino nipponico, ancora una volta, svolge il “compitino” con diligenza. Di fronte alla catena Hysaj-Callejon non era scontato.

GAGLIARDINI 6 – Prova silenziosa ma solida in mezzo al campo, dove si fa valere con tanta corsa e qualche intervento ruvido tra i palleggiatori partenopei

VECINO 7 – Un crescendo degno di una marcia trionfale di un compositore austriaco del Settecento. Secondo tempo da trascinatore della squadra, sfiora la rete a margine di una sgroppata palla al piede da parte a parte del campo. Sontuoso.

CANDREVA 6.5 – Il derby l’ha ringalluzzito: due partite di cartello e due prestazioni convincenti per l’esterno romano, al San Paolo forse il più pericoloso dei suoi negli spazi concessi da Ghoulam (36′ st CANCELO NG).

BORJA VALERO 6.5 – Un paio di strappi sulla trequarti quando il Napoli nel primo tempo alza il baricentro e offre il fianco, poi una ripresa con la paletta da vigile in mano fino a cambio (26′ st JOAO MARIO 6 – Un paio di guizzi, a conferma del fatto che incide più a partita in corso che dal primo minuto).

PERISIC 5.5 – Promettente in avvio, deludente nel proseguo. Avrebbe gli spazi per incidere, ma non li sfrutta mai: è in queste partite che un uomo-franchigia deve fare la differenza.

ICARDI 5.5 – La verità, come sovente, sta nel mezzo: un po’ non viene assistito dal resto della squadra, un po’ fa troppo poco per catalizzare i palloni gestiti dai compagni. Si sbatte da vero capitano, ma non graffia mai (41′ st EDER NG).

ALL. SPALLETTI 6.5 – Non aveva nulla da inventare e nulla ha inventato: con la sicurezza e la consapevolezza che ha saputo trasmettere da quando ha messo piede alla Pinetina, si toglie lo sfizio di essere il primo ad aver fermato il Napoli entro i confini nazionali in stagione