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2009

Napoli, Mazzarri: “Non do più peso a Mou”

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Il tecnico del Napoli Walter Mazzarri ha parlato di tutto nella conferenza stampa tenuta oggi a Castelvolturno. Ha iniziato chiudendo la polemica con l’allanetore interista Mourinho: “Basta, ora non diamogli più peso. Andiamo avanti parlando di cose serie. Ormai si è arrivati a certi livelli… Basta rispondere a quei signori, non ne vale più la pena. Le persone intelligenti sanno valutare queste affermazioni. Dalle ultime esternazioni, mi rendo conto che è il caso di chiuderla qui. So che forse ci saranno ancora battutine e slogan, ma non avrei dovuto rispondere la prima volta. Tutto quello che sentirò da oggi in poi da quelle bocche avrà  per me un valore pari allo zero. Non do peso e significato a queste parole”. L’ex allenatore della Sampdoria ha poi fatto il punto sull’attuale condizione della squadra: “E’ un periodo un po’ così. Ma da quando sono io in panchina abbiamo fatto tante belle cose. Rispetto alle squadre che a inizio stagione erano accreditate al livello del Napoli, su alcune abbiamo recuperato anche 9 punti, su altre 8. E questi sono dati che guardo oggi, dopo questa leggera frenata. Alcune settimane fa su alcune avversarie erano 16. In 18 partite meglio di così non si poteva fare. In questo momento però non ci va bene niente: pali, errori, imprecisioni. Questa è la vita, questo è il calcio, se questa squadra ha fatto 17 risultati su 18 vuol dire che ha dato segnali importanti. Il livello di maturazione si misura fuori casa, dove a parte la partita stregata di Udine abbiamo fatto sempre risultato. In questa stagione dobbiamo valutare bene la rosa e poi inserire i tasselli giusti a giugno per progredire ancora”. Mazzarri ha poi concentrato i suoi discorsi su difesa e attacco: “Più contento della difesa che non prende gol o preoccupato dall’attacco che non segna? Io dico che questi sono segnali della squadra che c’è, cresce, esiste. Gli attaccanti giocano bene e anche loro aiutano a interrompere le trame di gioco degli avversari. Poi il gol è un altro problema, una cosa diversa. In Italia finchè non sblocchi il risultato è sempre tutto complicato. Molti vincono le partite creando meno di noi ed è chiaro che questo è un pregio. Ma difficilmente vedo gli altri creare quello che creiamo noi in zona gol. Io comunque non mi preoccupo, perchè anche in un momento così riusciamo a tenere bene il campo. Ci sbloccheremo anche in fase realizzativa”. Si passa a parlare dei singoli. Su Quagliarella e Hamsik dice: “Loro in in un momento negativo? Sono contentissimo di entrambi, ma ci sono periodi in cui si può essere meno lucidi. Ma li stimo, sono due giocatori di talento. Marek ha giocato tantissimo, Fabio – dopo una grandissima partita con l’Inter – forse a Siena non era nella giornata migliore, ma può succedere”. Su Lavezzi e Santacroce: “Il Pocho titolare domenica con la Roma? Se non sta bene al 100% vedremo.., devo impiegarlo nel modo giusto. Se è al 70% o al 40% non posso rischiarlo. Santacroce ha invece giocato l’altro giorno con la Primavera, ma da qui a dire che è in forma per tornare titolare ce ne passa. Ci sono anche Rinaudo, Aronica che può giocare a sinistra e Dossena che può rientrare”. Chiude sulle aspirazioni partenopee: “Io e De Laurentiis? C’è un grande rapporto fra di noi, insieme potremo fare grandi cose perchè qui c’è l’ambiente ideale. La Champions? Io quest’anno penso di volerle vincere tutte le partite”, le parole riportate dal sito del Corriere dello Sport.

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