Calcio Estero
UEFA prende posizione sul caso arbitri: «Nessun colloquio con la Lega Serie A ma seguiamo la situazione riguardante la FIGC». La nota ufficiale
UEFA ha preso posizione sul caso arbitri: ecco la nota ufficiale del presidente Ceferin dopo quanto successo in Italia per quanto riguarda Rocchi
Il recente terremoto giudiziario che ha travolto l’AIA e i vertici della classe arbitrale italiana ha generato un’onda d’urto capace di superare rapidamente i confini del nostro Paese. L’eco dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano ha inevitabilmente raggiunto i piani alti del calcio europeo, richiamando l’attenzione diretta della UEFA. L’organo di governo del calcio continentale, da sempre estremamente vigile e rigoroso quando si tratta di valutare la solidità, l’indipendenza e la stabilità delle federazioni nazionali affiliate, ha scelto di intervenire in prima persona. L’obiettivo primario è fare luce sulla propria reale posizione e dissipare le ombre create dalle continue indiscrezioni mediatiche emerse prepotentemente nel corso delle ultime e frenetiche ore.
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La smentita di Nyon e il monitoraggio sull’inchiesta
La tensione istituzionale attorno alla FIGC è altissima e i rapporti con le varie componenti del sistema calcistico italiano sono sotto la lente d’ingrandimento internazionale. Proprio per evitare pericolose strumentalizzazioni, l’istituzione con sede a Nyon, attualmente presieduta da Aleksander Ceferin, ha diramato una nota formale dai toni perentori. Il comunicato serve a smentire in modo categorico le indiscrezioni pubblicate da alcune testate giornalistiche (in particolare dal Corriere della Sera), che ipotizzavano presunti contatti segreti o dialoghi sotterranei tra i massimi dirigenti europei e i rappresentanti della Lega Serie A. Nonostante la netta smentita sui colloqui privati, la federazione europea non nasconde affatto la propria preoccupazione, confermando l’esistenza di un monitoraggio costante e meticoloso sull’evoluzione dell’intera vicenda giudiziaria.
Di seguito, la dichiarazione ufficiale e testuale diffusa dai vertici europei:
«Possiamo confermare che il Presidente della UEFA non ha avuto alcun colloquio con rappresentanti o esponenti della Lega Serie A. Al momento stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione riguardante la FIGC e non intendiamo rilasciare ulteriori commenti»
Il calcio italiano resta un sorvegliato speciale
La comunicazione, nella sua estrema sintesi, fotografa una fase di delicatissima attesa. La UEFA sceglie saggiamente la via della prudenza diplomatica, evitando ingerenze dirette nell’operato della magistratura italiana e della giustizia sportiva. Tuttavia, il messaggio inviato è cristallino: il sistema calcistico italiano resta un sorvegliato speciale. Un eventuale aggravarsi del quadro accusatorio potrebbe spingere l’Europa a valutare misure future per salvaguardare l’immagine dello sport. Per ora, l’imperativo categorico è attendere che le indagini compiano il loro corso legale, con la chiara consapevolezza che la credibilità del sistema Serie A e dell’intero movimento nazionale si trova davanti a un vero e proprio crocevia.