Napoli, Mazzarri: “Partita sofferta, campionato strepitoso. Marotta? A Pechino ho detto che avrei parlato a fine stagione”

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SERIE A 22^ GIORNATA PARMA NAPOLI INTERVISTE – Ecco le dichiarazioni che l’allenatore del Napoli Walter Mazzarri ha rilasciato a Sky al termine di Parma-Napoli: “Oggi abbiamo capito perchè questo campo è imbattuto, complimenti a Donadoni perchè il Parma è un’ottima squadra che corre e non molla nulla, siamo estremamente soddisfatti di questa fondamentale vittoria. I numeri dicono che siamo addirittura a più quindici rispetto alla classifica di un anno fa, quando comunque disputammo un ottimo campionato. Quest’anno stiamo andando oltre, ma dobbiamo sempre tenere in considerazione che in Italia tutte le partite sono davvero complicate, non possiamo mollare nulla e mantenere sempre altissima la concentrazione. In questo periodo è stato rilevante giocare una volta alla settimana, dovremo dosare gli sforzi quando tornerà l’impegno europeo. Le nostre sostituzioni? E’ vero, ci hanno dato vigore fisico perchè a livello di rosa siamo migliorati nel doppio ruolo e chi entra non fa rimpiangere i titolarissimi. Anche in questo senso la squadra sta crescendo. Inler? Il Parma ha tentato il tutto per tutto ed il centrocampo a volte non ha consentito sempre ripartenze veloci, c’è stato un momento della partita in cui siamo calati ed abbiamo sofferto più del normale. Ma noi non siamo una squadra da gestione del risultato, abbiamo bisogno di chiudere le partite. Rendimento di Pandev? Guardate gli assist che fa a Cavani, è tutta la struttura della squadra che va nella direzione della finalizzazione di Edinson, per me è fondamentale che vada bene la squadra a prescindere da chi segna, oggi è andato molto bene anche Insigne dopo il suo ingresso in campo. Non mi interessa parlare delle dichiarazioni di Marotta, dopo la partita di Pechino ho già affermato di non voler parlare di queste cose fino al termine della stagione, a bocce ferme esprimerò la mia opinione. Garrone? Una persona squisita, un signore per coerenza e comportamenti, è stata una perdita molto importante per il movimento calcistico italiano”.