Napoli, quanta qualità! Ma gli errori sotto porta condannano gli azzurri

Ancelotti Napoli
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Un ottimo Napoli fallisce troppi gol e cade 2-1 contro il Barcellona nel primo atto della ‘La Liga-Serie A Cup’

Premesso che si parla di un’amichevole e che questa premessa sarebbe valsa anche in caso di ampia vittoria o sconfitta ben più larga, il Napoli che ha perso dopo aver dominato per un’ora contro il Barcellona ha già mostrato buona parte dei pregi (tanti) e dei difetti (pochi) con cui sta venendo sù. Gli azzurri brillano e nel primo tempo sembrano loro il Barcellona. La palla canta passando dai piedi di Zielinski, a quelli di Fabiàn, schierato nel ruolo inedito di seconda punta e parso già in grande spolvero nonostante si alleni da poco tempo, del giovane Elmas e ovviamente di Insigne, libero di esprimere la sua qualità sulla fascia sinistra ritrovando le traiettorie illuminanti per il dirimpettaio Callejòn, che ha fatto il tornante puro senza più stringere ed è stato il migliore in campo.

Il problema di fondo, è che la qualità non basta se non si è in grado di convertirla in fatturato di reti e con i suoi 17 tiri tentati, il Napoli ha battuto Neto (il migliore tra le fila blaugrana) soltanto con una sfortunata deviazione di Umtiti su un tiro-cross di Callejòn. Poco, troppo poco rispetto alla mole di gioco creata. Insigne, Mertens e Milik, i 3 che si contendevano due maglie l’anno scorso al centro dell’attacco di Ancelotti, hanno sbagliato di tutto e di più davanti a Neto, permettendo al Barcellona di restare in partita e di spuntarla nel finale, complice l’ingresso di Dembele che ha spaccato la partita.

Il progetto tutto qualità e spregiudicatezza di Ancelotti è affascinante e ambizioso, ma potrebbe essere monco e incompiuto se a completarlo non ci sarà un grande attaccante capace di capitalizzare al meglio le occasioni create, tenendo conto per altro che non sempre in Serie A, contro difese chiusissime, sarà facile crearne così tante. L’arrivo imminente di Lukaku all’Inter sblocca definitivamente la cessione di Icardi, che però continua ad essere maggiormente focalizzato sulla Juventus. Se il 9 del futuro non potrà essere l’argentino, il Napoli dovrà allora immaginare di crearsi un’alternativa, magari non così esaltante all’apparenza, ma che possa garantire ad Ancelotti un cinismo sotto porta maggiore rispetto a quello assicurato dagli attaccanti presenti in questo momento in rosa.

Intanto Napoli e Barcellona torneranno in campo sabato sera alle 23:00 per la gara di ritorno in Michigan.