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Lampi di Ounas: Crotone, basterà per il miracolo?

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La prima apparizione di Adam Ounas con la maglia del Crotone è stata piuttosto incoraggiante: sul talento franco-algerino Stroppa può costruire il miracolo salvezza

Il trasferimento di Ounas al Crotone è stato fra i più turbolenti dell’ultima sessione di mercato. Un tira e molla che ha trovato soluzione solamente a pochi minuti dalla dead-line una volta definitivamente convinto il calciatore sulla bontà dell’operazione.

E che l’operazione sia buona è sensazione diffusa anche all’indomani dell’esordio ufficiale in rossoblù. Certo, la missione-risultato era pressoché impossibile contro il Milan capolista eppure i pitagorici non hanno demeritato, principalmente in una prima frazione tutto sommata equilibrata.

D’altronde molto spesso la qualità del gioco evidenziata dai ragazzi di Stroppa ha colpito per geometrie e produzione offensiva. Caratteristiche specifiche che l’inserimento del franco-algerino hanno ulteriormente esaltato.

Schierato in appoggio alla prima punta Di Carmine, Ounas ha saputo essere riferimento costante tra le linee rossonere. Vivace e pericoloso ogni qual volta veniva pescato dai compagni, grazie a quelle innate capacità nel dribbling che hanno messo in difficoltà anche Theo Hernandez e Romagnoli, non proprio due difensori qualunque.

E d’altra parte non che ci fosse bisogno di una nuova dimostrazione per riscoprire il talento di un ragazzo che avrebbe tutto per sbocciare. Nei frammenti di tempo avuti a disposizione nelle stagioni con il Napoli, guizzi e lampi di classe non sono mai mancati. Forse un pochino discontinui, ma indubbiamente d’elevato profilo tecnico.

Se la parentesi Cagliari è stata sostanzialmente priva di vere opportunità (al netto di infortuni e covid, qualche minuto in più lo avrebbe meritato), la sensazione è che Crotone possa essere la piazza giusta per rilanciare la propria carriera. E i principi di gioco di Stroppa calzanti a pennello. Ma basterà per la salvezza?

Difficile, quasi impossibile. Va detto. Sarebbe un assoluto miracolo sportivo per una squadra che paga un gap tecnico evidente con gran parte della concorrenza e vede già lontane all’orizzonte Benevento e Spezia, di fatto le prime, reali antagoniste nella corsa salvezza.

La classifica, comunque, non è così drammatica: Parma sopra di un punto, Cagliari a +3 e Torino, a oggi salvo, distante appena 4 lunghezze. Insomma, nulla di irrecuperabile. Se non fosse che le rivali più vicine sono anche quelle che più hanno investito sul mercato e innalzato il loro tasso tecnico. Ma mai dire mai, perché a Crotone ben sanno come si costruiscono i miracoli.

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