Pagelle Juventus-Sporting Lisbona: Mandzukic è l’uomo di Coppa, male Alex Sandro e Cuadrado

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Pagelle Juventus-Sporting Lisbona, terza giornata della Champions League 2017/2018: Mandzukic è l’uomo di Coppa, Sturaro e Cuadrado in grave difficoltà a destra

BUFFON 6 – Quando può opporsi col corpo a Martins lanciato in uno contro zero lo fa, quando può solo sperare che Doumbia non impatti il pallone sottoporta allo scadere… tira un gran sospiro di sollievo!

STURARO 5 – Avvio da soldatino ordinato, ma il proseguo è un costante precipitare. Tanti, troppi, errori tecnici: fatica a reggere un palcoscenico più grande di lui, a maggior ragione se impiegato fuori ruolo (30′ st DOUGLAS COSTA 7 – Al primo pallone toccato, consegna sulla testa di Mandzukic un cioccolatino che il croato scarta con gusto: facendo due calcoli in ottica qualificazione, la rete forse più importante della stagione bianconera finora)

BENATIA 5.5 – Un anticipo “bucato” in malo modo, poi una smorfia e la sostituzione forzata: fragile e incerto (1′ st BARZAGLI 6 – Amministra le ripartenze lusitane da navigato volpone: da centrale riesce ancora a farlo, eccome)

CHIELLINI 6.5 – In campo è a tutti gli effetti il nuovo leader carismatico della squadra e da tale si comporta. Ma non deve esagerare: se dietro si conferma marmoreo, non può e non deve caricarsi sulle spalle la prima impostazione dell’azione…

ALEX SANDRO 5 – D’accordo il rinnovo a suon di milioni di euro, perché nel ruolo è uno dei massimi interpreti al mondo. Ma siamo a metà ottobre e in questa stagione non ha ancora lasciato intravedere un solo scorcio del suo potenziale.

KHEDIRA 6 – Prova a suonare la carica prima con un velenoso diagonale dal limite e poi con una velenosa percussione centrale: non graffia, ma per Allegri si tratta di un recupero fondamentale (16′ st MATUIDI 6.5 – Dinamismo e fisicità in mezzo al campo che, nel finale di partita, rilanciano le ambizioni di una squadra che cominciava a dare qualche segnale di stanchezza)

PJANIC 6.5 – Una perla restituisce il sereno dopo lo shock dell’autorete di Alex Sandro, poi cala un po’ quando la squadra nella ripresa avrebbe bisogno della sua purissima creatività

CUADRADO 5 – Tanto per cambiare perde in malo modo il pallone che inesorabilmente finisce poi alle spalle di Buffon, rivelandosi decisivo più in negativo che in positivo dato che nella metacampo avversaria azzecca ben poche scelte

DYBALA 5.5 – Un paio di guizzi in apertura, ad illudere il palato dei tifosi dell’Allianz Stadium. Poi una prestazione complessivamente troppo anonima per un fuoriclasse del suo talento, da cui ci si aspetta un’ascesa in cattedra nel momento del maggior bisogno

MANDZUKIC 7 – A segno per la quarta volta di fila nelle ultime quattro apparizioni in Champions, offre il meglio del vasto repertorio: fa a sportellate in area, crossa largo in fascia, insegue l’avversario. E segna una rete di capitale importanza per la qualificazione agli ottavi

HIGUAIN 6.5 – Mezz’ora sorniona, poi mostra un lato di sé sovente nascosto: pur poco pericoloso in area di rigore, si rivela provvidenziale da attaccante “di manovra” coadiuvando ed ispirando tante fiammate offensive dei suoi compagni

ALL. ALLEGRI 6 – Non inventa nulla: attinge alla passata stagione per modulo e per undici undicesimi dei titolari, salvo gettare poi nella mischia Douglas Costa che la risolve con uno spunto personale. Prestazione poco brillante, ma vittoria tremendamente importante.