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Parma Milan: il 3-4-2-1 offensivo di Pioli sorprende i ducali – ANALISI TATTICA

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Parma Milan ha rinvigorito le speranze Champions League dei rossoneri che hanno dominato grazie alle novità tattiche di Pioli e l’intelligenza di Ibra tra le linee

La vittoria del Milan a Parma, fondamentale in termini di classifica, è stata importante per la grande mentalità dimostrata dalla squadra in inferiorità numerica, con i rossoneri che hanno resistito bene all’assalto rivale. Tuttavia, sarebbe sbagliato sottovalutare il grande livello della prestazione dei primi 60′, visto che le modifiche tattiche di Pioli hanno reso più fluida ed efficace la fase offensiva ospite. Contro la Sampdoria, avevamo commentato un Milan piatto e statico, con un 4-2-3-1 troppo prevedibile.

Al contrario, al Tardini Pioli ha disegnato uno scaglionamento diverso dal solito, che il Parma ha faticato a leggere. In fase di possesso, il Milan si schierava con una sorta di 3-4-2-1: Theo Hernandez si alzava a sinistra per dare ampiezza, mentre Kalulu rimaneva bloccato sulla stessa linea di Kjaer e Tomori. Mediana Kessié-Bennacer, con Ibrahimovic e Calhanoglu alle spalle di Rebic prima punta. A destra, sul lato opposto di Theo, Saelemaekers dava ampiezza.

Su possesso consolidato, si vede come Saelemaekers dia ampiezza a destra con Kalulu che resta più bloccato per difendere meglio le ripartenze del Parma.

Se di solito il Milan fatica a trovare spazi centrali quando attacca una difesa schierata, al contrario contro il Parma è riuscito a imbeccare tantissime volte Ibrahimovic tra le linee. Lo svedese era il vero regista offensivo della squadra, che agiva soprattutto nel mezzo-spazio sinistro. Il Parma ha faticato molto a leggere le sue ricezioni: non a caso, entrambi i gol sono arrivati in situazioni dove il Milan ha imbeccato il proprio attaccante tra le linee. Nel gol di Rebic, ha proprio confezionato l’assist, mentre in quello di Kessié ha ben servito Theo.

Uno dei molti casi in cui Ibra viene trovato dietro il centrocampo parmigiano.

Lo svedese ha generato costantemente occasioni da rete, sia su attacco posizionale che in ripartenze. Il Milan era poi bravo a riempire dinamicamente il centro dell’attacco, ruotando molto i propri giocatori e dando così più imprevedibilità alla fase offensiva. Nel secondo gol è stato per esempio Kessié a occupare la posizione di punta, mentre in altri casi era addirittura Theo che si sovrapponeva internamente. Insomma, il Milan riempiva in modo fluido la trequarti rivale.

Un esempio qui, in cui Theo fa praticamente la prima punta. Anche in questo caso il Milan trova Ibra libero tra le linee, il francese però sbaglia il controllo sul passaggio dello svedese.

Oltre che al centro dell’attacco, anche qualche metro più indietro abbiamo visto smarcamenti e buoni interscambi di posizione tra i giocatori. I 5 calciatori che riempivano il fronte offensivo ruotavano molto e bene tra di loro, con il Milan che era bravo a non dare punti di riferimento agli avversari.

Qui per esempio Saelemaekers si fa trovare nel mezzo-spazio sinistro, con Calhanoglu al centro dell’attacco.

Insomma, il Milan consolida il secondo posto grazie a una prova convincente. Le modifiche tattiche di Pioli hanno reso più efficace la fase offensiva rossonera: la posizione bloccato di Kalulu ha inoltre permesso al Milan di difendere meglio le ripartenze del Parma.

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