Perugia, la storia di Han finisce sul New York Times

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Il 19enne coreano Han può sembrare un prospetto talentuoso come molti, ma la sua storia ha dei risvolti unici

Vi ricorderete di Han, giovane rilevato dal Cagliari dall’academy I.S.M. e poi girato in prestito al Perugia, con cui ha messo a referto 6 gol e 1 assist nelle sue prime 11 partite ufficiali. A far discutere, più del suo talento, seppur parecchio promettente, è la nazionalità del giovane, visto che è nato in Corea del Nord. Come riferisce appunto il New York Times, ci si sta interrogando se il suo utilizzo sia una violazione o meno delle sanzioni contro il suddetto Paese.

Nel 2012 i funzionari della federazione calcistica della Corea del Nord presero contatti con Antonio Razzi, parlamentare italiano, per piazzare i loro giovani calciatori nel nostro Paese. Quest’ultimo, insieme a Dominici e Pomares, rispettivamente direttore e allenatore dell’I.S.M, partirono per un viaggio diplomatico in Corea del Nord nel 2013 e lì scovarono Han. La partnership è nata, appunto, con l’intento degli asiatici di rafforzare le loro fortune calcistiche. L’ascesa di Han ad una carriera professionale in Italia è stata, dunque, il sottoprodotto più tangibile dello sforzo fatto dalla nazione in questione. Non sono mancate le indagini sul tema e n’è è venuto fuori che il governo nordcoreano viola molti dei diritti umani che spettano ad ogni cittadino: dalle restrizioni sulle libertà personali al sequestro del 90% delle retribuzioni di un individuo.