Ranieri: «Il trionfo col Leicester non mi ha cambiato la vita»

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Claudio Ranieri e il suo Leicester City hanno scritto una pagina importante di storia, ma il tecnico guarda avanti e lo fa con la sua consueta eleganza

Claudio Ranieri è l’artefice di una delle sorprese più grandi nella storia del calcio, il suo Leicester campione in Premier League rimarrà come una piacevole anomalia nel corso del tempo. Eppure la vita dell’allenatore romano non è cambiata: «Vincere un campionato non mi avrebbe sconvolto la vita trent’anni fa, figurarsi ora. Ho raggiunto in traguardo inseguito per tutta la carriera ma ho già voltato pagina». Ranieri pensa di esser riuscito a compattare bene l’ambiente delle Foxes anche nei momenti difficili, ha messo a servizio del gruppo la sua esperienza e adesso si gode l’eco planetaria del trionfo. Il tecnico ricorda Herrera e Liedholm, due allenatori da cui ha preso molto, specialmente dal Barone ha sempre ammirato l’eleganza e il modo di farsi rispettare. Il senso dell’amicizia e del gruppo invece è nato all’oratorio e in vacanza a Ladispoli, quando il calcio era scuola di vita. Ranieri parla anche con un pizzico di rammarico dello sfacelo recente di Roma e di come la città non goda più dell’arte di un tempo, lui che di arte è un grande appassionato grazie alla moglie, conosciuta durante la bellissima esperienza a Catanzaro. Cucina e vino sono le passioni dell’ex romanista ma c’è anche tempo per parlare di campo. A Sport Week Ranieri dice la sua su Leicester – Chelsea: «Conte è stato bravissimo, era difficile aspettarsi i Blues a questi livelli. Gli auguro il meglio e tifo per lui, ma naturalmente solo dalla prossima gara!».