Riccardo Saponara, ecco chi può essere l’uomo in più della Sampdoria

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Caratteristiche tecniche, cartellino, clausole, contratto, stipendio, procuratore, social, fidanzata e tanto altro: ecco chi è Riccardo Saponara

In bilico fra essere una grande promessa e diventare un campione. Perché Riccardo Saponara, uno dei talenti più cristallini del calcio italiano, non ha ancora dimostrato, almeno in termini di continuità, di meritare una chance in una big. Qualche infortunio di troppo e qualche treno perso (Napoli?) per colpe non sue non gli hanno ancora permesso di fare quel salto di qualità atteso da anni. Ora la Sampdoria che lo ha preso in prestito dalla Fiorentina ha il compito di far esprimere Saponara sui livelli che ha fatto intravedere per un paio di stagioni ad Empoli. E Giampaolo vuole assolutamente vincere questa scommessa, convinto che l’ancora giovane Riccardo possa finalmente decollare. La storia di Saponara, nato il 21 dicembre del 1991, parte da Empoli (dopo aver tutta la trafila delle giovanili a Ravenna), nido di giovani promesse in cui inizia a mettersi in mostra sin da ragazzino. Il palcoscenico della Serie B è il primo che calca. E lo fa con straordinaria autorevolezza. Prima irrompe in cadetteria con giocate sontuose, poi nella stagione 2011-2012 si sporca le mani salvando l’Empoli nei playout contro il Vicenza. L’anno dopo sboccia e il Milan comincia a seguirlo, fino ad assicurarselo in comproprietà nel gennaio 2013 per 3,8 milioni di euro. Una cifra notevole, per un ragazzo che stava piano piano diventando sempre più maturo per il grande salto.

I rossoneri gli fanno concludere l’annata in Toscana, ma a luglio arriverà il momento del passaggio nella squadra allora allenata da Massimiliano Allegri prima e da Clarence Seedorf poi. Entrambi però proprio non lo vedono: gioca pochissimo e non trova una collocazione tattica definita. Esordisce da titolare nel derby contro l’Inter del 22 dicembre 2013, ma delude le aspettative e da quel momento in avanti, anche nella gestione Inzaghi della stagione successiva, vedrà raramente il campo. E allora Saponara capisce che è meglio fare un passo indietro, tornando ad Empoli. Da gennaio del 2015 torna il giocatore dei primi anni di Serie B con la maglia azzurra e con Sarri esplode. Il Napoli, in estate, lo corteggia, ma alla fine decide di lasciarlo ad Empoli. Anche Giampaolo lo fa rendere alla grande, soprattutto nei primi mesi, ma poi Saponara comincia a diventare l’ombra di se stesso. Sarà così anche nel nuovo corso affidato a Martusciello, ma a gennaio 2017 arriva la chiamata della Fiorentina: Saponara va da Paulo Sousa con l’ambizione di sfondare. Con i viola si esprime a fasi alterne, anche per via di diversi infortuni, e per queste ragioni il centrocampista lascia Firenze per tornare da Giampaolo, adesso allenatore della Sampdoria. Nella squadra ligure adesso deve ritagliarsi lo spazio che merita per conquistare la nazionale maggiore, visto che il talento non manca.

Le caratteristiche tecniche e il ruolo di Riccardo Saponara

Riccardo Saponara è un tipo di giocatore che, per caratteristiche tecniche, è in via d’estinzione. Soprattutto nel calcio italiano, visto che sono rimasti pochissimi gli allenatori che giocano con il trequartista puro, con l’uomo che ama svariare su tutto il fronte offensivo svincolato del tutto o quasi dai compiti della fase difensiva. Saponara, ai tempi di Empoli, viene lanciato come numero dieci dall’allora tecnico dei toscani Alfredo Aglietti, che lo mette alle spalle della coppia d’attacco Tavano-Maccarone. Con loro si crea una magica alchimia, che riesce a far esprimere Saponara su livelli stellari. La stessa fortuna di Empoli non l’ha avuta nella deludente esperienza vissuta con la maglia del Milan. Inzaghi gli concede la grande chance da titolare nel derby del 22 dicembre 2013. Saponara, in quella circostanza, viene schierato a fianco di Kakà nel 4-3-2-1 disegnato da Massimiliano Allegri. E l’italiano finisce per pestare i piedi al compagno di reparto, dimostrando di avere scarsa attitudine a giocare in una trequarti molto folta.

Saponara è infatti il classico trequartista che salta l’uomo, calcia da fuori area, è letale negli inserimenti e ama il dribbling anche lontano dalla porta avversaria. Quando è decentrato tende a portarsi sempre il pallone sul destro, provando la conclusione sul secondo palo. Propensione straordinaria, che ha mostrato nel ritorno ad Empoli sotto la gestione Sarri, che lo ha reso decisivo per il grande campionato dei toscani nella stagione 2014-2015. Il passaggio alla Fiorentina lo ha messo in ombra, anche perché nei primi mesi Paulo Sousa lo ha impiegato come esterno alto di destra a centrocampo nel contesto del 3-4-2-1 oppure come trequartista, mentre con Pioli si è davvero visto poco a causa di diversi acciacchi fisici. Una cosa è sicura: Saponara è il giocatore perfetto per la trequarti nel 4-3-1-2, il modulo che lo ha reso uno dei talenti più cristallini del calcio nostrano. Adesso con la maglia blucerchiata dovrà cercare di esprimere al meglio il proprio talento per fare il tanto atteso salto di qualità.

Cartellino e clausole di Saponara con la Sampdoria

Riccardo Saponara è arrivato alla Fiorentina nel gennaio del 2017 con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 9 milioni di euro. Riscatto che la Fiorentina ha già portato a termine. Dall’affare Saponara ci ha guadagnato anche il Milan: quando il club rossonero vendette il giocatore ai toscani concordò con l’Empoli di tenersi il 30% da una futura rivendita. Con la stessa formula, prestito con diritto di riscatto fissato 9 milioni di euro, si trasferisce alla Sampdoria nell’estate 2018.

Contratto e stipendio di Saponara

Riccardo Saponara è in prestito alla Sampdoria, ma ha un contratto che lo lega alla Fiorentina fino al 30 giugno del 2021. Il giocatore percepisce un ingaggio alto da circa 1.1 milioni di euro netti a stagione, anche questo è uno dei motivi che ha fatto finire il giocatore sul mercato.

Il procuratore del talento italiano

Il procuratore di Riccardo Saponara è Manuel Montipò, l’uomo che gli ha permesso di approdare al Milan e che ha condotto con Pantaleo Corvino l’affare che gli ha aperto le porte della Fiorentina.

Riccardo Saponara al Fantacalcio

Riccardo Saponara, con il passaggio alla Sampdoria, potrebbe essere una scommessa in vista di questa stagione. Il talento italiano ha qualità indiscusse e con un po’ più di spazio a disposizione potrebbe rivelarsi un ottimo acquisto. Il ragazzo, difatti, tecnicamente non si discute: fornisce assist vincenti per i compagni e a volte riesce anche a trovare con facilità la via del gol. Il difetto della mancanza di continuità rappresenta però un’etichetta difficile da scrollarsi di dosso, per un talento ancora grezzo e non totalmente espresso ad alti livelli.

Fidanzata Saponara: ecco chi è

La fidanzata di Riccardo Saponara è Giulia Zagnoli, ragazza che il giocatore della Sampdoria ha conosciuto ai tempi di Ravenna. Ma sui social è difficilissimo trovare tracce della coppia.

Il numero di maglia di Saponara

Ecco il report completo dei numeri di maglia indossati da Riccardo Saponara nella sua carriera in Italia, vissuta con le maglie di Empoli, Milan e Fiorentina.

  • Stagione 2010-2011 – Empoli – 22
  • Stagione 2011-2012 – Empoli – 22
  • Stagione 2012-2013 – Empoli – 22
  • Stagione 2013-2014 – Milan – 8
  • Stagione 2014-2015 – Milan – 8
  • Stagione 2014-2015 – Empoli – 5
  • Stagione 2015-2016 – Empoli – 5
  • Stagione 2016-2017 – Empoli – 10
  • Stagione 2016-2017 – Fiorentina – 21
  • Stagione 2017-2018 – Fiorentina – 8
  • Stagione 2018-2019 – Sampdoria- 5

Saponara su Facebook, Instagram, Twitter e Youtube

Riccardo Saponara non è molto attivo sui social network. Il trequartista classe ’91 ha accumulato tantissimi seguaci su Instagram, ma su Facebook non ha un profilo ufficiale attivo.

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